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Trasporto scolastico disabili: come ottenerlo?

Con l’avvicinarsi di un nuovo anno scolastico famiglie con bambini o adolescenti disabili si organizzano per andare incontro ad eventuali problematiche quotidiane, che potrebbero rallentare l’inizio delle lezioni per il proprio figlio. Uno dei quesiti più chiacchierati riguarda il trasporto scolastico.  Come funziona? È gratuito solo per la scuola dell’obbligo o anche per la frequentazione della scuola superiore? Scopriamolo insieme.

Trasporto scolastico per disabili: finalmente gratuito per tutti!

Il lungo iter legislativo ha finalmente portato alla situazione attuale che possiamo con gioia affermare: il trasporto scolastico è gratuito per tutti gli alunni che frequentano la scuola, compresa quella superiore. Per arrivare a questa decisione ci sono stati tanti ostacoli da superare. La prima volta che si è trattato quest’argomento è stato nel lontano 1971 con il D.L. del 30 gennaio, articolo 28. Il suddetto articolo infatti imponeva il trasporto gratuito per i disabili che frequentavano la scuola dell’obbligo o corsi di addestramento professionale statali.

Nel 1987 grazie alla sentenza numero 215 della Corta Costituzionale, che ha dichiarato “l’illegittimità costituzionale dell’art. 28 terzo comma, della legge 30 marzo 1971, n. 118 – recante “Conversione in legge del D.L. 30 gennaio 1971, n. 5 e nuove norme in favore dei mutilati ed invalidi civili” fu assicurato il servizio anche alle scuole superiori.

A chi compete il trasporto scolastico per i disabili?

Il Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112, con precisione l’articolo 139 fa finalmente chiarezza e indica a chi rivolgersi per ottener il servizio. Le province devono occuparti del trasporto relativo alle scuole superiori, mentre il Comune per tutti i gradi inferiori, scuola dell’infanzia compresa.

Inoltre il Consiglio di Stato, con la decisione 2631 del 20 maggio 2008 afferma e conferma l’obbligo di offrire gratuitamente il servizio di trasporto con assistenza per i disabili anche per le scuole superiori o in caso d’impossibilità, garantire un trasporto pubblico efficiente e a misura del soggetto, garantendo tempi di percorrenza adeguati.

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Come richiedere il trasporto scolastico per disabili?

La prima cosa da fare è capire se bisogna rivolgersi agli uffici comunali o provinciali. Come dicevamo prima:

  • Scuola dell’infanzia (asilo), scuola primaria (elementare) e scuola secondaria di primo grado (medie): uffici comunali
  • Scuola secondaria di secondo grado (superiori): uffici provinciali

L’ufficio provinciale o comunale preposto al trasporto degli alunni disabili prima di ogni anno scolastico rende disponibili online o in modalità cartacea presso la struttura un modello da compilare e consegnare entro la data di scadenza indicata.

Chi presenta la domanda per la prima volta dovrà allegare al modulo anche la certificazione dello stato d’invalidità rilasciato dall’Ausl.

Quando l’accompagnatore è indispensabile?

Spesso ci si chiede se il ragazzo o bambino disabile abbia bisogno di un accompagnatore sul mezzo di trasporto che lo conduce da scuola a casa. La prima differenza da fare sta tra conducente e accompagnatore. Il primo svolge la figura di autista. Si dovrà preoccupare che il mezzo abbia tutti i dispositivi necessari per consentire la discesa e la salita del disabile, che ci siano le cinture di sicurezza, i poggiatesta adeguati e così via.

La seconda figura invece si occupa di assistere un soggetto disabile che soffre di patologie gravi che vanno oltre al deficit dei soli arti inferiori. Fanno testo tutte quelle patologie che coinvolgono buona parte del corpo. Per richiedere la figura di accompagnatore bisogna sempre rivolgersi al comune o alla provincia di riferimento.

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