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anziani e animali domestici

Anziani e animali domestici: come i pets riescono a migliorare la senilità

Sempre maggiori sono le realtà di vita quotidiane in cui gli anziani vivono soli a casa senza una persona che tutti i giorni si prende cura della loro salute e delle necessità. Purtroppo non tutti hanno la fortuna di vivere vicino alla propria famiglia o di poter essere accuditi presso una casa di riposto. Spesso però le persone anziane vivono con il proprio cane o gatto che con il passare degli anni diventa un vero e proprio compagno. Ma per una persona in età senile che ha già le sue problematiche, prendersi cura dell’animale domestico non è controindicato nei confronti delle proprie necessità e della salute? Scopriamo insieme cosa dice la scienza in merito a ciò!

I benefici che apporta l’animale domestico all’anziano

Secondo alcuni studi effettuati proprio sull’influenza che ha l’accudimento di un animale domestico da parte degli anziani, si è verificato che ci sono dei benefici riguardo la salute fisica della persona e un rallentamento del declino cognitivo che avviene inevitabilmente con il passare degli anni. Un cane o un gatto in casa possono veramente fare la differenza nella situazione di solitudine che spesso vivono le persone più anziane. L’animale domestico, infatti, anche se non dotato di parola, arreca compagnia e conforto nelle persone sole che passano la maggior parte delle giornate in casa. Inoltre, avere un impegno fisso nei confronti dell’animale, permette di mantenere il cervello attivo al fine di ricordare cosa c’è da fare, come ad esempio dar da mangiare all’animale, pulirlo, comprargli il cibo e portarlo a spasso.

Un animale domestico consente di tenere attive diverse funzioni celebrali che con gli anni tendono a diminuire e ed abbassarsi sotto la soglia media quali:

  • Abilità di attenzioni;
  • Funzioni esecutive come programmare e portare a termine un compito;
  • Memoria verbale nel ricordare i nomi o gli oggetti da utilizzare;
  • Memoria prospettica ovvero ricordarsi cosa fare nel futuro;
  • Gestione delle emozioni.

anziani e pets

La pet therapy, così come viene definita in gergo tecnico, permette anche di abbattere un altro problema che affligge le persone anziane, il senso d’inutilità. Dopo aver passato la vita a lavorare, prendersi cura della famiglia e della casa, quando in pensione, con figli cresciuti e andati via, le persone avvertono un senso d’inutilità che sfocia in alcuni casi in episodi depressivi. Un animale domestico aiuta a combattere questa sensazione grazie al senso di responsabilità che si prova nei suoi confronti.

 

Un cane ben addestrato è spesso la soluzione migliore anche quando le persone anziane cominciano ad avere problemi di salute che lo invalidano nei confronti di alcune attività quotidiane. Non parliamo di casi gravi, come persone disabili su sedia a rotelle o cieche, ma di quei piccoli acciacchi che con il passare degli anni sono inevitabili.

Quali animali scegliere per la convivenza con gli anziani?

Una volta certi che gli animali domestici apportano benefici sia fisici che mentali per la salute delle persone anziane, è fondamentale scegliere con criterio l’animale che sarà il compagno di vita. Tale discorso ovviamente fa riferimento a chi con il passare degli anni decide di adottare un animale e non per chi già lo possiede.

In linea generale in Italia si contano sessanta milioni di pets come membri di tantissime famiglie, dividendosi in circa sette milioni di cani e sette milioni e mezzo di gatti. Non è importante per la persona anziana la scelta tra cane o gatto, ma è fondamentale considerare l’età dell’animale, così da riuscire ad incastrare alla perfezione i bisogni di entrambi.

pet therapy

Optare per un cucciolo o un cane giovane che ha bisogno di fare molta attività fisica o di tante attenzioni non è un bene. Meglio preferire un animale già adulto, magari adottando uno dei tanti cani/gatti presenti nei canili. In questo modo non solo si salva una vita, ma si dona all’anziano un amico, un punto fermo nella vita di tutti i giorni che sarà sempre lì a sostenerlo emotivamente e anche fisicamente se ben addestrato.

Altro fattore che bisogna considerare è la salute dell’animale. È vero che i pets portano gioia e benefici, ma attenzione alle condizioni fisiche. Secondo uno studio pubblicato su Veterinary prendersi cura dell’animale malato causa lo stesso stress e preoccupazione di avere a che fare con un componente della famiglia degente. Quindi sì ad un cane/gatto adulto, purché sia in buoni condizioni di salute.