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L’uso di apparecchi acustici negli anziani diminuisce il rischio d’incidenti

Con il passare degli anni il corpo subisce un inevitabile invecchiamento che provoca una diminuzione delle funzionalità di tutti i meccanismi che ci tengono in vita. Uno dei primi disturbi che colpisce gli anziani è la riduzione o perdita totale dell’udito. Definita come presbiacusia, questo fenomeno naturale affligge le persone con più di 75 anni di età. Tale condizione viene considerata invalidante, incidendo negativamente sulla qualità della vita.

Cosa accade quando diminuisce l’udito?

L’anziano ipoacusico affronta quotidianamente una serie di sfide che possono non solo farlo sentire isolato, ma anche depresso. In particolare il soggetto avrà difficoltà a capire e conversare con amici e familiari, una diminuzione d’interesse nei confronti di radio e televisione con conseguente isolamento sociale e perdita d’interesse generale. Tale reazione scatenerà una perdita di autostima e la depressione.

La diminuzione dell’udito, così come supportato dalle ricerche scientifiche, inoltre contribuisce ad un aumento di rischio di caduta a terra, con conseguente fratture del femore e del bacino, una delle problematiche più comuni nell’anziano. Infatti l’udito contribuisce alla postura, all’andamento stabile e ad orientarsi nello spazio.

Il soggetto ipoacusico avrà difficoltà a percepire i toni acuti come il suono del citofono, il campanello della porta o il cinguettio degli uccelli. Con il progredire della patologia si avranno anche difficoltà ad avvertire i suoni di tono basso.

La presbiacusia è contraddistinta da tali sintomi:

  • Avvertire suoni troppo forti quando non lo sono
  • Problemi a comprendere le parole quando c’è rumore di fondo
  • Difficoltà a capire la voce di donne e bambini in particolare
  • Maggiore difficoltà nel comprendere i suoni delle lettere “s” o “r”
  • Incolpare le persone che non parlino chiaramente
  • Avvertire sibili o campanellini non presenti

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Uso dell’apparecchio acustico: lo studio che ha evidenziato i benefici

Recentemente è stato pubblicato sul Jama Otolaryngology–Head & Neck Surgery lo studio che ha analizzato l’uso dell’apparecchio acustico. I ricercatori hanno preso in esame 1336 adulti con un’età compresa tra i 65 e gli 85 anni di età con gravi problemi di udito. Di questi solo il 45% utilizzava l’apparecchio acustico.

Dallo studio è emerso come gli anziani che utilizzavano il supporto per l’udito erano meno soggetti a ricoveri e visite di urgenza rispetto a chi non ne faceva uso. Inoltre nei soggetti ricoverati, i pazienti con apparecchio restavano in ospedale mezza giornata in meno rispetto a chi ha problemi di udito e non utilizza alcuna protesi come sostegno.

In particolare l’autrice dell’editoriale che accompagna lo studio ha provato con le proprie mani come un piccolissimo apparecchio, ad oggi quasi del tutto invisibile, possa negli anziani fare la differenza. Testato l’utilizzo di un supporto per il padre 80enne, ha potuto toccare con mano come la protesi ha portato a dei benefici nel lungo periodo, facendo risparmiare tanti soldi e stress.

Utilizzare la protesi acustica consente al soggetto di avere benefici nel quotidiano, migliorare la qualità di vita e tornare alle vecchie abitudini. Inoltre vi sarà una netta diminuzione delle spese mediche provocate da cadute accidentali, depressione, isolamento e fratture.

Come ottenere l’apparecchio acustico a carico del sistema sanitario nazionale

Hanno diritto alla fornitura a carico del sistema sanitario nazionale i pazienti affetti da ipoacusia superiore ai 65 dB nell’orecchio migliore, i soggetti con ipoacusia inferiore ai 65 dB ma affetti da altre patologie certificate che raggiungono in cumulo 1/3 d’invalidità. In tal caso si tratterà di protesi “base”, ma il soggetto può scegliere di optare per un modello più sofisticato, sostenendo la differenza di costo.

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Acquistare l’apparecchio acustico

Non tutti gli anziani sono affetti da ipoacusia maggiore ai 65dB e quindi non possono accedere a sostentamento nazionale per l’acquisto dell’apparecchio, ma ciò non toglie che si possa acquistare. Proprio come evidenziato dallo studio, le protesi acustiche migliorano non solo la qualità della vista ma a lungo termine si rivelano un ottimo investimento, che permette di ridurre le spese mediche.

Le caratteristiche da considerare quando si opta per l’acquisto sono principalmente tre: durata della batteria, dimensione e canali dell’apparecchio. Ovviamente più la batteria dura, migliore sarà l’autonomia della protesi. Non tutti hanno la necessità di acquistare un prodotto di piccole dimensione. In tal caso si può rinunciare all’invisibilità e puntare invece sulla nitidezza del suono.

Affidandoti ad un buon venditore sicuramente potrai acquistare il prodotto più adatto alle esigenze personali.