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Casa Ilaria: l’oasi spirituale per bimbi e adulti disabili

Un posto di antica spiritualità, su uno splendido poggio che guarrda sulla Valdera.

Casa Ilaria, situata sulle colline di Montefoscoli nel comune di Palaia, sta prendendo forma. Il primo passo è stato il restauro della cappella dedicata alla religiosa di Pontedera, suor Ilaria Meoli, tragicamente scomparsa in un incidente stradale avvenuto in Africa dieci anni fa.

Un grande progetto che l’associazione di volontariato Noi per l’Africa onlus sta realizzando con incredibile entusiasmo, in memoria della suora che tanto ha fatto per il sociale anche nella sua terra d’origine.

 

Il Progetto Casa Ilaria

IlariaNello storico Podere de La Badia di Carigi nascerà una casa di accoglienza, ospitalità e spiritualità dove si realizzerà un progetto riabilitativo e di inserimento lavorativo e occupazionale, nell’ambito sociale, turistico, culturale e spirituale per le persone con problemi di disabilità fisica, psichica e sensoriale e per le loro famiglie.

Sara’ necessario un ingente investimento, ma è destinato ad avere anche una ricaduta occupazionale, per almeno dodici persone, quando sarà completato in tutte le sue parti. Nel Podere La Badia ci sono un edificio principale, su due piani, completato da una caratteristica colombaia, due edifici secondari e una cappella, quest’ultima appena tornata a nuova vita e restaurata anche con il contributo del cardinale Lorenzo Baldisseri.

«Abbiamo scelto questo luogo perché ha un significato preciso e una antica spiritualità – spiega la presidente dell’associazione, Laura Capantini – La Badia prende il nome da un antico convento di monaci, che si insediarono e vi svolsero le proprie attività fino al 1200». Un luogo speciale, capisci che è così fin dal primo sguardo. Immerso nella tranquillità del verde.

Casa Ilaria (800 metri quadrati di edifici e 12 ettari di terreni) aprirà le sue porte a tutti. Vi troveranno accoglienza bambini e adulti con disabilità fisica, psichica e sensoriale e con problemi di salute mentale, famiglie con figli disabili che vivono in condizioni di povertà e marginalità, persone che intendono vivere un’esperienza di soggiorno turistico e vacanza in una situazione di e spiritualità. «È stata progettata perché possa essere accessibile, in ogni suo spazio anche ai disabili», spiega Capantini.

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La struttura

Nell’edificio principale, al primo piano, saranno realizzate 8 residenze. All’esterno, nell’annesso più grande, saranno ricavati 2 appartamenti: la progettazione è degli architetti Maurizio Andruetto e Monica Deri.

«Negli annessi collegati al fabbricato principale troverà posto il forno per la cottura del pane e di altri cibi, ci saranno l’essiccatoio per la pasta e altri laboratori per la preparazione di marmellate, conserve e altri prodotti che abbisognano di trasformazione», è spiegato dai progettisti che hanno pubblicato su internet le varie fasi dell’intervento. Il progetto prevede anche una serra d’inverno e un laboratorio delle arti; locali per il ricovero cavalli e animali da cortile; vasca-piscina per idroterapia.

Quando la Casa sarà ultimata saranno almeno venti i volontari che potranno dedicare il loro tempo a queste attività. L’associazione farà in modo che almeno il 60% del personale occupato provenga dalla Valdera. Gli ospiti di Casa Ilaria troveranno servizi di ristorazione, ma anche culturali. In questo centro saranno organizzate attività di formazione e turistiche.

LIFE vi segnala il sito ufficiale del progetto, dove potrete seguire passo passo la crescita di questa magnifica iniziativa: www.casailaria.it