Tag Archives: agevolazioni disabili

agevolazioni_auto_disabili_2017

Guida: Le agevolazioni fiscali 2017 per l’acquisto di auto per disabili

Come si potra’ immaginare, la guida di un’auto puo’ avvenire anche in presenza di una disabilità. Per chi ne è affetto l’Agenzia delle Entrate ci ricorda che «la normativa tributaria mostra particolare attenzione per le persone con disabilità e per i loro familiari, riservando loro numerose agevolazioni fiscali».

Le agevolazioni per l’auto sono previste esclusivamente per particolari disabilità, vale a dire per chi sia non vedente o sordo, per disabili con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento, per disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni e per disabili con ridotte o impedite capacità motorie.

agevolazioni_auto_disabili_2017

Tutti i dettagli

Chi soffre di disabilità ha una detrazione Irpef del 19% sull’acquisto dell’auto, su una spesa massima di 18.075,99 euro. La detrazione spetta una sola volta nel corso di un quadriennio (decorrente dalla data di acquisto) e può essere riottenuta, per acquisti effettuati entro il quadriennio, solo se il veicolo precedentemente acquistato viene cancellato dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA), perché destinato alla demolizione.

Oltre che per le spese di acquisto, la detrazione Irpef spetta anche per quelle di riparazione del mezzo, tranne che per i costi di manutenzione ordinaria e di esercizio (premio assicurativo, carburante, lubrificante).

L’Iva per l’auto di persone disabili è del 4% e non del 22& e vale per l’acquisto di vetture sia nuove che usate ino a: 2.000 centimetri cubici, se con motore a benzina; 2.800 centimetri cubici, se con motore diesel.

Se il veicolo è ceduto entro 2 anni dall’acquisto, va versata la differenza fra l’imposta dovuta in assenza di agevolazioni (22%) e quella risultante dall’applicazione delle agevolazioni stesse (4%), tranne nel caso in cui il disabile, in seguito a mutate necessità legate al proprio handicap, cede il veicolo per acquistarne un altro su cui realizzare nuovi e diversi adattamenti.

L’agevolazione dell’Iva ridotta al 4% è prevista anche per l’acquisto del veicolo in leasing, a condizione, però, che il contratto di leasing sia di tipo “traslativo”.

Le agevolazioni possono valere per il familiare nel caso in cui il disabile sia fiscalmente a carico di quest’ultimo (se possiede cioè un reddito annuo non superiore a 2.840,51 euro). Naturalmente, le agevolazioni sono riconosciute ove l’acquisto dell’auto sia compiuto dal familiare in questione.

Per maggiori informazioni e’ possibile consultare direttamente il sito ufficiale dell’Agenzia dell’Entrate, dove potrere trovare tutte le informazioni aggiornate su questa interessante agevolazione fiscale!

ISEE 2016

ISEE 2016: informazioni sulle esenzioni dal reddito dei disabili

Aggiornate da parte dell’INPS le FAQ sul nuovo ISEE, ovvero sull’Indicatore della Situazione Economica Equivalente post-riforma 2015 (Dl n. 42/2016, convertito dalla legge n. 89/2016).

Tra gli ultimi chiarimenti la conferma che non rientrano nel calcolo del reddito le indennità e i contributi percepiti da soggetti con disabilità e non autosufficienza.

In particolare, sono escluse dal Quadro FC4 della DSU prestazioni quali:

  • Contributo per l’abbattimento delle barriere architettoniche
  • Voucher per servizi all’infanzia
  • Assegni di cura
  • Bonus gas e elettrico
  • Altre forme di compartecipazione al costo di beni o servizi del disabile

A riconoscere le ragioni di disabili e non autosufficienti, che chiedevano di non far rientrare nel reddito complessivo ai fini ISEE anche le indennità e le pensioni percepite dai soggetti disabili è stato il TAR Lazio con le sentenze nn. 2454/15 – 2458/15- 2459/15.

Interpretazione poi ribadita da tre diverse sentenze del Consiglio di Stato che ha confermato definitivamente come tutte le forme di indennità erogate ai disabili, sia risarcitorie sia di accompagnamento, non devono essere considerate reddito per il calcolo dell’ISEE.

disabili-isee-2016

Nel dettaglio, nella risposta INPS inserita tra le FAQ ISEE si legge:

“Non vanno indicati, a prescindere dalla rendicontazione, i contributi erogati a titolo di rimborso per spese che la persona con disabilità e/o non autosufficienza ha la necessità di sostenere per svolgere le sue attività quotidiane (ad esempio i contributi per l’assistenza indiretta, vita indipendente, gli assegni di cura, i contributi per l’abbattimento delle barriere architettoniche o per l’acquisto di prodotti tecnologicamente avanzati o per il trasporto personale).

Non costituiscono trattamenti e non devono perciò essere indicati le eventuali esenzioni e/o agevolazioni per il pagamento di tributi, le riduzioni nella compartecipazione al costo dei servizi, nonché le erogazioni di buoni servizio e/o voucher che svolgono la funzione di sostituzione di servizi. Analogamente non devono essere indicati i contributi che sono erogati a titolo di rimborso spese, poiché, assimilabili, laddove rendicontati, alla fornitura diretta di bene e/o servizi.

Non costituisce trattamento assistenziale, previdenziale ed indennitario e non va indicato il rimborso spese per le famiglie affidatarie di persone minorenni.”

LIFE vi segnala che ulteriori informazioni dettagliate sull’ISEE 2016 sono reperibili nelle FAQ (domande frequenti) del sito ufficiale dell’INPS.

Cosa é laEuropean Disability Card-

Servizi gratis ai Disabili: arriva la European Disability Card

Mai per LIFE é stato tanto piacevole e motivo di orgoglio segnalare notizie tanto gradite: sono in arrivo servizi gratuiti ed interessanti opportunità per le persone affette da disabilità!

Tutto questo sarà possibile grazie ad una tessera chiamata European Disabilty Card, che permetterà di accedere gratis o ad un costo davvero basso ad una serie di servizi quali i trasporti, la cultura, lo sport e tempo libero in Italia e in Europa.

«Daremo il nostro contributo assieme agli altri otto Paesi dell’Unione Europea che partecipano al progetto, perché il godimento dei diritti richiamati dalla Convenzione ONU parte anche dai tanti aspetti della vita quotidiana, come spostarsi e viaggiare, andare a un museo, al cinema o allo stadio»

Lo ha dichiarato Franca Biondelli, Sottosegretario di Stato, presentando proprio la “European Disability Card”.

 

Che cos’è la European Disabilty Card?

La nuova tessera European Disabilty Card nasce da un progetto europeo che coinvolge otto Stati Membri e si inserisce nella Strategia 2010-2020 in materia di disabilità.

Grazie alla tessera European Disabilty Card le persone disabili potranno usufruire delle stesse occasioni e servizi che utilizzano gli altri cittadini a prezzi vantaggiosi o addirittura gratis.

L’obiettivo infatti della European Disabilty Card è quello di garantire alle persone disabili una vera inclusione nella società grazie ad una serie di facilitazioni e servizi che permetteranno alle persone con disabilità di viaggiare, andare ad un museo, al cinema.

Con la tessera European Disabilty Card saranno infatti garantiti in Italia e nei Paesi Europei che partecipano al progetto, l’accesso ai trasporti, alla cultura e al tempo libero con forti sconti o in alcuni casi anche gratuitamente.

Il progetto è frutto della collaborazione tra il Ministero del Lavoro e le due federazioni nazionali FAND e FISH entrambe componenti dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, presieduto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

european disability card

 

Disabili: quali sono le agevolazioni in Italia?

La tessera European Disabilty Card rappresenta un ulteriore passo avanti per l’inclusione e la partecipazione delle persone affette da disabilità da parte del nostro Paese, che recentemente ha anche approvato una importatissima legge c.d. “Dopo di Noi” grazie alla quale verrà garantita assistenza ai disabili anche dopo la morte dei genitori.

Sempre in ambito di agevolazioni ricordiamo che per i disabili è possibile richiedere il contrassegno invalidi europeo, un permesso valido appunto in tutta Europa che consente di parcheggiare in parcheggi riservati e ad agevolare la mobilità stradale dei cittadini dell’Unione Europea con disabilità.

Per le persone disabili poi sono previste numerose agevolazioni fiscali.

Tra queste ricordiamo che la Legge 104/92 prevede l’esenzione del bollo auto per i soggetti con disabilità fisica o psichica permanente.

Inoltre è possibile detrarre le spese sostenute per l’assistenza ai disabili, per eliminare le barriere architettoniche, le spese per i non vedenti e per i sordi e quelle sugli acquisti degli ausili tecnici e informatici.

agevolazioni-fiscali-disabili-2016

Legge 104 del 92: tutte le agevolazioni fiscali nel 2016

Si avvicinano le prime scadenze fiscali, facciamo quindi il punto su tutti i benefici accordati al portatore di disabilità e ai suoi familiari per il 2016: una data importante per l’Irpef, l’IVA, l’IMU ecc. è proprio il 16 giugno per il versamento dell’acconto. Vediamo quindi tutti i benefici fiscali fruibili con modello Unico e con il precompilato 730 dai contribuenti portatori di disabilità e dai loro familiari.

Innanzitutto le detrazioni Irpef accordate al portatore di disabilità con familiari a carico si azzerano quando il reddito complessivo tocca i 95.000 euro per le detrazioni dei figli. Per i famigliari il cui reddito è inesistente o ridotto entro i 2.840,51 euro è possibile fruire della detrazione legata al carico familiare al lordo della deduzione per l’abitazione principale e oneri deducibili.

I genitori con figli disabili hanno diritto ad un aumento di importo pari a 400 euro della detrazione Irpef. Tale importo sale poi a 1220 euro per i figli sotto i 3 anni, 950 euro per i figli sopra i 3 anni. Per chi ha più di 3 figli a carico la detrazione sale di 200 euro per ogni figlio a partire dal primo. La detrazione per i figli verrà ripartita al 50% tra i genitori che si stanno separando.

 

Detrazioni per spese mediche sanitarie 2016 al 19%

Le spese mediche e quelle di assistenza specifica sostenute da coloro che provvedono  all’assistenza personale del disabile non autosufficiente permettono una detrazione del 19%, calcolata su un importo di spesa non superiore a 2.100 euro, se il reddito non eccede i 40.000 euro. È altresì possibile dedurre i contributi assistenziali e previdenziali, versati per gli incaricati all’assistenza personale e ai servizi domestici nel limite di 1.550 euro. La documentazione da produrre per la detrazione consiste nel C.F. e nei dati anagrafici di chi provvede al pagamento e di chi fornisce l’assistenza, e del CF e dei dati anagrafici del beneficiario disabile.

È prevista l’applicazione dell’aliquota al 4% dell’IVA per acquisto di prodotti editoriali per non vedenti, di mezzi di ausilio, di sussidi tecnici e informatici, per agevolare l’autosufficienza. Per fruire dell’IVA al 4% deve essere presentata una certa documentazione: ovvero il certificato che attesta un invalidità funzionale di tipo permanente e una prescrizione specifica del medico specialista dell’ASL di appartenenza che attesta il collegamento funzionale tra il sussidio tecnico e informatico e la menomazione.

Per quando riguarda le altre agevolazioni per i disabili non vedenti rinviamo ad un articolo del 10 maggio scorso. Una detrazione forfetaria di 516,46 euro è prevista anche per il mantenimento del cane guida. Per il familiare del non vedente non è prevista alcuna detrazione forfetaria.

disabili-fisco

Acquisti veicoli: Iva agevolata al 4% e esenzione bollo auto

Una serie di agevolazioni fiscali sono anche legate all’acquisto e alle riparazioni di veicoli per disabili ovvero oltre alla detrazione Irpef del 19%, è prevista l’Iva agevolata al 4% sull’acquisto di autovetture fino a 2800 centimetri cubici se diesel, l’esenzione dall’imposta di trascrizione sul passaggio di proprietà e l’esonero dal bollo auto.

Tali spese sono valide per un solo veicolo in 4 anni, i quali decorrono dalla data in cui lo si acquista. La spesa massima su cui avviene il calcolo della detrazione è di 18.075,99 euro, e il veicolo deve essere utilizzato a beneficio del portatore di handicap. Le vetture soggette alla detrazione sono: motocarrozzette specifiche e per il trasporto promiscuo, autoveicoli (anche specifici e per uso promiscuo); motoveicoli per il trasporto promiscuo.

Il beneficio della detrazione viene concesso di nuovo se il 1° veicolo risulta cancellato dal Pubblico Registro Automobilistico. In caso di furto dell’auto, la detrazione per l’acquisto di un veicolo che avviene entro il quadriennio spetta al netto del rimborso assicurativo se c’è stato. Infine le spese per l’abbattimento delle barriere architettoniche, effettuate fino al 31.12.16 godono di una detrazione dall’Irpef del 50% su un importo massimo di 96.000 euro.

 

Noi di LIFE ci auguriamo di aver fatto cosa gradita nell’informarvi sulle principali agevolazioni fiscali 2016 rivolte ai disabili. Per ogni chiarimento ed approfondimento non esitate a scriverci nei commenti!

agevolazioni-disabili-2015

Agevolazioni fiscali disabili 2015: tutte le informazioni su legge 104, IVA e detrazioni

Come è noto, la normativa tributaria 2015 riconosce benefici fiscali in favore dei contribuenti portatori di disabilità e ai loro familiari, secondo i benefici derivati dalla legge 104 del 1992.

Questi benefici hanno una precisa articolazione inerente tipologia, regole e modalità da seguire per richiederle. In dettaglio, possiamo identificare 6 principali tipologie di benefici e agevolazioni fiscali riconosciuti ai disabili e ai loro familiari: detrazioni figli a carico, agevolazioni veicoli e bollo auto, detrazioni spese al 19%, iva agevolata al 4%, agevolazioni per non vedenti e spese per interventi architettonici. Vediamole tutte in dettaglio:

Detrazioni per figli a carico

Le detrazioni Irpef previste per il disabile con familiari a carico variano in funzione del reddito complessivo posseduto nel periodo d’imposta. Le detrazioni, quindi, diminuiscono con l’aumentare del reddito, fino a diventare nulle quando il reddito complessivo giunge a 95.000 euro.

Il limite di reddito personale complessivo per ritenere una persona fiscalmente a carico non deve essere superiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili e della deduzione per l’abitazione principale e pertinenze.

Per il figlio disabile, riconosciuto tale ai sensi della legge n. 104 del 1992, si ha diritto all’ulteriore importo di 400 euro. La detrazione per i figli deve essere ripartita al 50% tra i genitori, che non siano legalmente ed effettivamente separati.

Agevolazioni veicoli per disabili

Le agevolazioni fiscali previste per i portatori di handicap e disabili sui veicoli consistono:

  • nella possibilità di detrarre dall’Irpef il 19% della spesa sostenuta per l’acquisto
  • nell’applicazione del’IVA agevolata al 4% sull’acquisto
  • nell’esenzione dal bollo auto
  • nell’esenzione dall’imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà

Le categorie di disabili che hanno diritto alle agevolazioni fiscali su i veicoli sono: i non vedenti e sordi, disabili con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento, disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione, disabili con ridotte o impedite capacità motorie, portatori di handicap psichico e persone affette da sindrome di Down.

Le spese riguardanti l’acquisto dei mezzi di locomozione dei disabili danno diritto a una detrazione d’imposta pari al 19% del loro ammontare. La detrazione del 19% spettatante per l’acquisto di un veicolo destinato al portatore di handicap e disabile spetta anche sulle riparazioni, escluse quelle di ordinaria manutenzione.

IVA agevolata al 4% ed esenzione bollo

Oltre alla detrazione Irpef del 19%, il disabile può beneficiare di altre agevolazione auto come:

  • Iva agevolata al 4% sull’acquisto di autovetture fino a 2000 centimetri cubici a benzina (fino a 2800 centimetri cubici se diesel) nuove o usate e sull’acquisto contestuale di optional.
  • Esenzione bollo auto disabili e Esenzione dall’imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà.

Detrazioni spese al 19%

Le spese sostenute dal disabile per gli addetti all’assistenza personale prevedono una detrazione del 19%, calcolata su un ammontare di spesa non superiore a 2.100 euro, se il reddito non è superiore ai 40.000 euro.

La detrazione può essere concessa esclusivamente a persone ritenute “non autosufficienti”, ovvero persone non in grado di svolgere azioni elementari dall’igiene personale all’indossare gli indumenti, e per questi motivi necessitano di sorveglianza continuativa.

La documentazione per usufruire della detrazione deve contenere:

  • codice fiscale e i dati anagrafici di chi effettua il pagamento
  • codice fiscale e i dati anagrafici di chi effettua di chi presta l’assistenza
  • codice fiscale e i dati anagrafici del disabile se effettuata dal famigliare
  • Accertamento dello stato di non autosufficienza

agevolazioni-disabili-2015-agenzia-entrate

IVA agevolata al 4%

Si applica l’aliquota Iva agevolata del 4% per l’acquisto di mezzi necessari alla deambulazione e al sollevamento dei disabili e per i sussidi tecnici e informatici. Rientrano nel beneficio le apparecchiature e i dispositivi basati su tecnologie meccaniche, elettroniche o informatiche, che permettano al disabile di perseguire una delle seguenti finalità:

  • facilitare la comunicazione interpersonale
  • l’elaborazione scritta o grafica
  • il controllo dell’ambiente
  • l’accesso all’informazione e alla cultura
  • assistere la riabilitazione

Agevolazioni fiscali per disabili non vedenti

Detrazioni Irpef del 19% per le Spese sostenute per l’acquisto del Cane Guida: La detrazione spetta una sola volta in un periodo di quattro anni, salvo i casi di perdita dell’animale, e può essere calcolata sull’intero ammontare del costo sostenuto.

La detrazione è fruibile dal disabile o dal familiare di cui il non vedente risulta fiscalmente a carico e può essere utilizzata, a scelta del contribuente, in unica soluzione o in quattro quote annuali di pari importo.

Spese per eliminare le barriere architettoniche

Le spese sostenute dal disabile o dalla famiglia per l’eliminazione delle barriere architettoniche rientrano tra le spese per interventi di ristrutturazione edilizia, agevolabili con la detrazione Irpef del 50%, da calcolare su un importo massimo di 96.000 euro se la spesa è effettuata nel corso del 2015 e 36%, da calcolare su un importo massimo di 48.000 euro, per le spese effettuate dal 1° gennaio 2016. Inoltre, è applicabile l’aliquota Iva agevolata del 4%, anziché quella ordinaria del 21%.

Nelle spese per l’abbattimento delle barriere architettoniche deducibili Irpef rientrano:

  • ascensori
  • montacarichi
  • realizzazione di strumenti atti a favorire la mobilità interna ed esterna delle persone
  • portatrici di handicap grave
  • elevatore esterno all’abitazione
  • sostituzione di gradini con rampe

 

Per ulteriori approfondimenti, chiarimenti e dettagli in merito alle agevolazioni previste per le utenze disabili LIFE vi invita a visitare il sito ufficiale delle Agenzie delle Entrate, dove potrete trovare una sezione dedicata proprio a questa tipologia di agevolazioni fiscali.