cadute degli anziani

Come prevenire le cadute degli anziani? Scopriamolo insieme!

Negli anziani le cadute accidentali e la perdita di equilibrio sono tra le cause di mortalità più elevate. Oltre a provocare limitazioni nella mobilità per lungo periodo, sono uno dei motivi per cui il soggetto resta allettato gravando così su familiari o assistenti, sentendosi un peso e incidendo negativamente sulla salute mentale del soggetto.

Un po’ di casistica

Secondo una ricerca effettuata negli Stati Uniti, i ¾ delle persone decedute in seguito ad una caduta accidentale hanno più di 65 anni. In Italia la percentuale di cadute nelle persone con più di 65 anni è del 30% circa, e di queste ben il 60% avvengono a casa. I luoghi domestici infatti sono quelli più pericolosi. Inciampare in un tappeto, cadere dal letto o dalla sedia sono situazioni molto comuni quando si parla di soggetti in età senile. Infatti secondo gli studi effettuati sulla popolazione, gli ambienti maggiormente a rischio cadute sono la cucina, la camera da letto, le scale interne o esterne e il bagno.

Cause e conseguenze delle cadute negli anziani

La prima causa di caduta negli anziani è quella accidentale, o comunque connessa all’ambiente domestico e ai pericoli che lo circondano. Molte cadute accidentali sono proprio dovute al connubio di pericoli presenti in casa, mancanza di riflessi pronti e patologie che affliggono il soggetto.  Con il passare degli anni è inevitabile subire un processo di rallentamento dei movimenti, con andatura rigida, meno controllata e coordinata e perdita di tono muscolare e forza. Di conseguenza è molto più facile inciampare o scivolare. Quando si è giovani si evitano scivoloni e cadute spostando il peso o avendo i riflessi pronti reggendosi ad un corrimano ad esempio. Con il progredire dell’età, tutto ciò non avviene incrementando così il rischio di cadute accidentali.

Un’altra causa molto comune è dovuta ai capogiri provocati da patologie cardiovascolari, iperventilazione, ansia, depressione o effetti collaterali dovuti ai farmaci che si assumono. Le vertigini e i capogiri sono una delle cause maggiori delle cadute dal letto o dalla sedia.

cause cadute degli anziani

Anche il collasso, l’ipotensione ortostatica e la sincope sono tra le cause imputabili alle cadute. Ma la lista non finisce qui, annoveriamo tra le cause disturbi del sistema nervoso centrale, deficit cognitivi, deficit della vista, effetti collaterali dei farmaci, consumo di alcol, anemia, ipotiroidismo, articolazioni instabili, problemi dei piedi e osteoporosi severa.

A secondo del modo in cui la persona cade, si generano le lesioni. Ad esempio la frattura del polso è la conseguenza di una caduta in avanti o all’indietro poggiandosi sulla mano a terra e le fratture dell’anca sono provocate dalle cadute di lato.

Il problema non risiede tanto nella caduta e la conseguente lesione, ma nella difficoltà che ha il corpo di guarire e risanare la frattura. Ciò non sono implica lentissimi processi di guarigione, ma maggior rischio di successive cadute, entrando così in un circolo vizioso da cui è difficile uscirne.

La prevenzione: il miglior modo di agire contro le cadute

Uno dei miglior modi per prevenire le cadute nell’anziano è la precauzione domestica. L’obiettivo è di eliminare o ridurre per quanto possibile tutti i fattori di rischio che combinati con la mancanza di riflessi e l’invecchiamento del corpo e del cervello, provocano cadute accidentali e conseguenti lesioni. Si può operare la prevenzione su due livelli: personale e generale.

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Le precauzioni personali sono quelli che mette in atto direttamente il soggetto in seguito all’illustrazione da parte dei parenti, assistenti o infermieri che lo seguono, specificando come bisogna comportarsi in determinate situazioni. Ad esempio:

  • Ridurre il disordine evitando di lasciare oggetti sul pavimento
  • Quando ci si abbassa o inclina il movimento deve essere fatto lentamente senza girare la testa troppo velocemente, avendo cura di tenersi ben saldi ad un supporto
  • Preferire pantofole chiuse, scarpe con la cerniera e prive di lacci, così da essere più facili da indossare e non c’è rischio di perderle mentre si cammina, poiché i soggetti anziani tendono a trascinare i piedi
  • Quando si passa dalla posizione sdraiata a quella seduta bisogna dedicarsi un paio di minuti prima di alzarsi, così da ristabilire l’equilibrio. Sono di particolare aiuto le sponde mobili, quelle che si applicano al letto e si possono rimuovere in qualsiasi momento
  • Bisogna indossare indumenti pratici, facilmente indossabili e che agevolino i movimenti, evitando taglie troppo grandi o troppo strette
  • Quando ci si veste o sveste è meglio farlo da seduti

La prevenzione di tipo generale, è quella invece che si effettua nei confronti dell’ambiente che circonda il soggetto. Anche qui la lista è consistente e se rispettata aiuta notevolmente a ridurre il rischio di cadute accidentali:

  • Non usare tappeti, o quando non è possibile usare solo tipologie che aderiscono per bene al pavimento privi di frange o buchi. In particolare gli angoli vanno rinforzati con una gomma antiscivolo
  • I letti con barriera sono un valido aiuto per non cadere durante la notte, in particolare per i soggetti che sono molto reattivi o che non hanno controllo del proprio corpo
  • I pavimenti vanno sempre tenuti asciutti, evitando di lucidarli con la cera
  • In bagno bisogna adoperare tappetti per assorbire possibili cadute di acqua che potrebbero rendere il pavimento scivoloso, in tal caso però i tappeti vanno fissati con delle strisce adesive apposite.
  • Eliminare sedie troppo basse per sedersi e sgabelli
  • Installare una maniglia nella vasca o doccia e vicino al water
  • Assicurare un’adeguata illuminazione anche di notte lungo il percorso che porta dal letto al bagno

Applicando tutti questi accorgimenti, le cadute nell’anziano diminuiranno sicuramente.

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