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Pets e bambini: come gli animali migliorano la vita dei bambini disabili

Secondo recentissimi studi, permettere ad un bambino di crescere insieme ad un animale consente di contribuire attivamente e in modo positivo alla salute e al comportamento. La convivenza tra i piccoli umani e gli animali domestici migliora sotto diversi aspetti la vita, includendo la sfera emotiva e la formazione della personalità. Gli aspetti positivi non riguardano solo la convivenza tra pets e bambini, ma anche tra pets e bambini disabili, tant’è vero che una delle terapie più apprezzate e funzionali è proprio la pets therapy, sempre più frequente negli ospedali o in strutture pediatriche.

Quali sono gli animali più indicati?

Il cane è per eccellenza il miglior amico dell’uomo. È perfetto per la convivenza con i bambini grazie alla sua lunghissima storia di addomesticazione, che gli consente di comunicare con l’uomo facilmente. Anche i gatti possono essere degli ottimi pets da compagnia, così come animali più piccoli che un po’ tutti almeno una volta nella vita abbiamo adottato quali tartarughe, criceti, porcellino d’india o conigli.

È importante però prima di scegliere il compagno per il vostro bambino interpellare il veterinario, o il responsabile delle adozioni se vi recate al canile, per capire quale sia il soggetto che meglio si può adottare al contesto familiare.

animali e bambini disabili

I vantaggi psicologici della pets therapy

La pets therapy, intesa come terapia specifica, apporta numerosi vantaggi a tutti quei soggetti che hanno problemi di comunicazione, relazione e socializzazione. Ad esempio quest’approccio si è rivelato particolarmente efficace per i bambini autistici o per tutti quei soggetti che hanno disturbi persuasivi dello sviluppo e disturbi del comportamento.

Anche chi è affetto da malattie croniche può beneficiare di tale terapia. Vivere con un animale ha un effetto calmante. Il corpo del bambino infatti in presenza del cucciolo produrrà endorfine, traducendosi in buon umore e miglioramento dello stato di salute. Da studi recentissimi si è visto come la convivenza animale/bambino permetta di recuperare più velocemente le forze in seguito ad un trauma o una malattia. Inoltre la convivenza diminuisce il senso d’isolamento e tristezza che un bambino prova quando per cause di forza maggiore viene allontanato dagli amici e costretto a casa o a letto. Gli effetti in generale vertono sulla:

  • Area della socializzazione: agendo contro depressione, autismo e disturbi dello sviluppo
  • Area cognitiva: disturbi psichiatrici e neurologici
  • Area motoria: soggetti affetti da problemi neuromotori
  • Area emotiva: disturbi dell’apprendimento e difficoltà di adattamento

pets therapy

Come funziona la pets therapy

Spesso le mamme si chiedono come funzioni in pratica la terapia con gli animali. Nulla di più semplice. Si tratta di un animale domestico come cane o gatto oppure un cavallo o un delfino, che entrerà a contatto con il bambino grazie a degli operatori specializzati in questa tipologia di approccio. Sempre più strutture sanitarie permettono l’ingresso in ospedale degli animali destinati ai bambini che affrontano una lunga degenza che affrontano terapie salvavita. L’animale in questione, nella maggior parte dei casi un cane addestrato, sa come trattare con i bambini, quanto essere delicato e come giocare con loro.

L’ippoterapia invece è destinata ai bambini con disturbi neuromotori, motori, sensoriali e relazionali. Sempre di più sono i centri che sfruttano i cavalli come metodo rieducativo. Nelle sedute vengono impegnati tutti i sensi, tanto da aumentare l’autostima nel bambino e migliorare eventuali difficoltà di linguaggio.

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