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Innamorarsi alla terza età: come difendersi dalle truffe

Secondo delle recenti ricerche innamorarsi alla terza età fa bene e permette di combattere depressione da solitudine.  Una delle maggiori paure dell’invecchiare è la solitudine, quel mostro implacabile che si presenta quando i figli hanno una famiglia tutta loro e non si ha più un compagno o una compagnia con cui vivere la quotidianità. Mentre in passato si viveva in casa tutti insieme, grazie alla possibilità di acquistare una casa per ogni famiglia e visti gli impegni e lo stress del lavoro, di solito i figli vanno via di casa e lasciano soli l’anziano o l’anziana rimasto/a vedova. È bene far presente che con il passare degli anni la voglia di stare bene con un’altra persone non si assopisce, anzi spesso si fa sentire in modo importante. L’empatia verso un altro individuo, il condividere le piccole e semplici cose ed il confidarsi aiuta a mantenersi lucidi e vitali alla terza età.

Innamorarsi alla terza età: quali differenze?

Sfatiamo un mito, innamorarsi a 20 anni o a 60 anni non cambia ciò che si prova. La differenza sta solo nel modo in cui si vive un rapporto. Chi ha vissuto a lungo ha avuto diverse relazioni e provato svariati tipi di amore ed è quindi più consapevole di come vivere bene un rapporto, di cosa si vuole dalla relazione e cosa è importante e cosa no. L’amore dagli anziani viene vissuto allo stesso modo di un ragazzo di 30 anni, ma essere consapevoli di se stessi aiuta ad affrontare le relazioni in modo diverso. Vivere una nuova relazione nella terza età vuol dire godersi il momento, non fare progetti a lungo termine, per questo sempre più coppie di anziani novelli fidanzati vivo in case diverse con le proprie abitudini, ma si frequentano come fanno le giovani coppie.

Sondaggio sull’amore alla terza età

Da un sondaggio effettuato sulla popolazione italiana, durante la vecchiata ben l’83% delle persone ha la possibilità di innamorarsi e cominciare una nuova relazione. Nella maggior parte dei casi i soggetti intervistati affermano che una relazione in età avanzata migliora la vita, invogli a mantenersi attivi e a dedicarsi alle passioni comuni. Avere un partner vuol dire anche maggiore cura di se stesso e un incremento dell’autostima in quel periodo della vita in cui ci si sente inutili. Gli intervistati hanno anche evidenziato un aspetto negativo. Infatti superati i 65 anni ci si preoccupa di gravare in caso di malattia sull’altra persona. In particolare, ciò di cui si preoccupano maggiormente figli e parenti è la possibilità che l’anziano o l’anziana vengano avvicinati da un soggetto più giovane che li fa invaghire per poi truffarli.

I matrimoni di convenienza

innamorarsi quando si è vecchi

Sempre più diffusi sono i matrimoni di convenienza. L’Istat ha stimato che in Italia 30mila tra uomini con età compresa tra i 65 e gli 85 anni, single, vedovi o divorziati intraprendono un matrimonio con giovanissime badanti straniere. Il fenomeno dei matrimoni di convenienza si sta radicando sempre di più nella nostra società, in particolare nel centro e nel nord italia. Ragazze dell’Est Europa, di origine russe, ucraine, romene, albanesi, ma anche brasiliane e venezuelano dopo pochi anni o addirittura pochi mesi riescono a convincere l’anziano a sposarle, facendolo innamorare di loro.  Raggiunto lo scopo e aver quindi ottenuto la cittadinanza italiana richiedono la separazione, così da conseguire in automatico la casa coniugale, un bell’assegno di mantenimento e in caso di figli anche l’affidamento. In questo modo l’anziano si ritrova senza casa e senza soldi.  Si contano ogni anno circa cinquemila soggetti che cadono in questa trappola.

Come difendersi e difendere i propri cari dai matrimoni di convenienza?

La prima cosa da fare è diffidare da giovani con sessant’anni in meno che cercano l’amore in un uomo della terza età. Sono veramente pochi i casi in cui una ragazza di 20 o 30 anni s’innamori realmente di un uomo molto più maturo di lei.  Quando si assume una badante è bene chiedere l’età, se è sposata e dove vive. Preferite donne con referenze e non chi non ha mai avuto esperienze.  Affinché gli anziani possano trovare una campagna degna e della giusta età, è bene accompagnarli settimanalmente in un centro di ritrovo pomeridiano o serale. In questi luoghi si possono fare tantissime conoscenze, fare tante amicizie che possono sfociare in una relazione. Anche per le donne anziane valgono le stesse attenzioni. Anche se si contano meno casi di donne truffate da giovani stranieri per ottenere la cittadinanza italiana. In generale è sempre bene controllare e accertarsi della persona che si assume per l’assistenza domiciliare.

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