Author Archives: Dott. Lucio Fulci

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Guida: Le agevolazioni fiscali 2017 per l’acquisto di auto per disabili

Come si potra’ immaginare, la guida di un’auto puo’ avvenire anche in presenza di una disabilità. Per chi ne è affetto l’Agenzia delle Entrate ci ricorda che «la normativa tributaria mostra particolare attenzione per le persone con disabilità e per i loro familiari, riservando loro numerose agevolazioni fiscali».

Le agevolazioni per l’auto sono previste esclusivamente per particolari disabilità, vale a dire per chi sia non vedente o sordo, per disabili con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento, per disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni e per disabili con ridotte o impedite capacità motorie.

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Tutti i dettagli

Chi soffre di disabilità ha una detrazione Irpef del 19% sull’acquisto dell’auto, su una spesa massima di 18.075,99 euro. La detrazione spetta una sola volta nel corso di un quadriennio (decorrente dalla data di acquisto) e può essere riottenuta, per acquisti effettuati entro il quadriennio, solo se il veicolo precedentemente acquistato viene cancellato dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA), perché destinato alla demolizione.

Oltre che per le spese di acquisto, la detrazione Irpef spetta anche per quelle di riparazione del mezzo, tranne che per i costi di manutenzione ordinaria e di esercizio (premio assicurativo, carburante, lubrificante).

L’Iva per l’auto di persone disabili è del 4% e non del 22& e vale per l’acquisto di vetture sia nuove che usate ino a: 2.000 centimetri cubici, se con motore a benzina; 2.800 centimetri cubici, se con motore diesel.

Se il veicolo è ceduto entro 2 anni dall’acquisto, va versata la differenza fra l’imposta dovuta in assenza di agevolazioni (22%) e quella risultante dall’applicazione delle agevolazioni stesse (4%), tranne nel caso in cui il disabile, in seguito a mutate necessità legate al proprio handicap, cede il veicolo per acquistarne un altro su cui realizzare nuovi e diversi adattamenti.

L’agevolazione dell’Iva ridotta al 4% è prevista anche per l’acquisto del veicolo in leasing, a condizione, però, che il contratto di leasing sia di tipo “traslativo”.

Le agevolazioni possono valere per il familiare nel caso in cui il disabile sia fiscalmente a carico di quest’ultimo (se possiede cioè un reddito annuo non superiore a 2.840,51 euro). Naturalmente, le agevolazioni sono riconosciute ove l’acquisto dell’auto sia compiuto dal familiare in questione.

Per maggiori informazioni e’ possibile consultare direttamente il sito ufficiale dell’Agenzia dell’Entrate, dove potrere trovare tutte le informazioni aggiornate su questa interessante agevolazione fiscale!

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I nuovi voucher per l’assistenza disabili: tutto quelle che c’e’ da sapere

Il nuovo Libretto Famiglia sostituisce i vecchi voucher e permette alle famiglie di pagare piccole prestazioni occasionali.

Come sapete, con l’eliminazione dei voucher, è stata successivamente introdotta una nuova formula che permette alle famiglie di pagare piccole prestazioni occasionali di baby sitter, lavori domestici, ma anche badanti, pulizie e assistenza domiciliare a persone con disabilità.

Questo strumento si chiama Libretto Famiglia e, insieme al Contratto di Prestazione Occasionale (PrestO) che invece può essere usato da imprese, professionisti  e lavoratori autonomi, è stato introdotto dall’art. 54 bis, legge 21 giugno 2017, n. 96 di conversione del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50. ed è utilizzabile dal 10 luglio scorso.

Vediamo quindi quello che c’è da sapere su questi nuovi voucher: chi può utilizzarli, come si acquistano e si incassano, per quali attività si possono usare, e con quali modalità.

 

QUALI ATTIVITÀ SI POSSONO PAGARE TRAMITE LIBRETTO FAMIGLIA

Le attività (di tipo occasionale) che l’utilizzatore può remunerare tramite il libretto famiglia sono tassativamente indicate dalla legge e consistono in: piccoli lavori domestici, inclusi i lavori di giardinaggio, di pulizia o di manutenzione; assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con disabilità; insegnamento privato supplementare.

 

QUANDO NON SI POSSONO UTILIZZARE I NUOVI VOUCHER

E’ importante ricordare che deve trattarsi di lavori di carattere occasionale. Questo significa che, ad esempio, una famiglia non può pagare la colf o la badante che lavora stabilmente presso la propria abitazione.

Non è possibile fare ricorso a prestazioni di lavoro occasionali da parte di lavoratori con i quali l’utilizzatore abbia in corso, o abbia avuto negli ultimi sei mesi, un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa.

 

COME UTILIZZARE I VOUCHER

voucher1A differenza dei vecchi voucher, che erano buoni cartacei che il lavoratore acquistava e consegnava al lavoratore che li poteva incassare in tabaccherie, uffici postali  e sedi INPS, il nuovo libretto famiglia ha una procedura diversa e completamente online.

Per usufruire del libretto famiglia sia l’utilizzatore che il prestatore devono accedere e registrarsi alla piattaforma tramite il servizio online dedicato.

Il libretto orario contiene buoni da 10 euro all’ora: di questi, 8 euro vanno al lavoratore, 1,65 euro vengono accantonati per la contribuzione IVS alla Gestione Separata, 0,25 euro per il premio assicurativo INAIL,  e 0,10 euro per il finanziamento degli oneri gestionali.

Le prestazioni di lavoro sopra indicate possono essere pagate tramite i nuovi voucher solo entro alcuni limiti, ovvero: ciascun lavoratore può ricevere un compenso massimo totale di 5.000 euro l’anno. Attenzione però: se a pagarlo è un unico datore di lavoro, il limite massimo è di 2.500 euro l’anno.

Pertanto, ciascun datore di lavoro può utilizzare i voucher per pagare queste prestazioni, con questi limiti:
a) 5.000 euro totali, per pagare più lavoratori diversi
b) 2.500 euro totali, per pagare un solo lavoratore

Tali importi sono riferiti ai compensi percepiti dal prestatore, ossia al netto di contributi, premi assicurativi e costi di gestione (ovvero 8 euro).

Importante: in questo computo per il raggiungimento del massimale spendibile, il datore di lavoro deve conteggiare non il 100% ma il 75% del compenso esclusivamente nel rapporto tra ciascun utilizzatore con riferimento alla totalità dei prestatori, per le seguenti categorie di prestatori:

  • titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità
  • giovani con meno di venticinque anni di età, se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado ovvero a un ciclo di studi presso l’università
  • persone disoccupate, ai sensi dell’articolo 19, decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150
  • percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione (REI o SIA, che costituisce la prestazione di sostegno all’inclusione attualmente vigente e destinata ad essere sostituita dal REI), ovvero di altre prestazioni di sostegno del reddito

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COME ACQUISTARE I VOUCHER – PROCEDURA

Per usufruire del libretto famiglia sia l’utilizzatore che il prestatore devono accedere e registrarsi alla piattaforma tramite il servizio online dedicato. Tutto si svolge nella piattaforma INPS, e prevede una serie di passaggi che iniziano con la registrazione al sito, in quanto per effettuare il login è necessario essere dotati di PIN INPS, con il Sistema pubblico di identità digitale (SPID), o tramite la Carta nazionale dei servizi (CNS).

Da qui in poi si segue una procedura online (qui trovate una dimostrazione a cura dell’INPS) non semplicissima, che nel caso del datore serve a:
1.  Versare il denaro sul libretto famiglia tramite il proprio conto corrente online o l’F24
2. Effettuare la comunicazione di prestazione (con i dati del lavoratore e del datore).

L’utilizzatore è tenuto a comunicare, al termine della prestazione lavorativa e non oltre il terzo giorno del mese successivo allo svolgimento della prestazione stessa:

  • i dati identificativi del prestatore
  • il compenso pattuito
  • il luogo di svolgimento della prestazione
  • la durata
  • l’ambito di svolgimento
  • altre informazioni per la gestione del rapporto

Contestualmente alla trasmissione della comunicazione da parte dell’utilizzatore, il prestatore riceve notifica della stessa tramite email o SMS.

L’INPS, entro il 15 del mese successivo a quello in cui la prestazione si è svolta, eroga direttamente i compensi pattuiti a seconda della modalità prescelta dal prestatore all’atto della registrazione.

Per qualsiasi approfondimento consultate direttamente il decreto legge n.50 del 24 Aprile 2017.

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Airport4All: l’app che rende accessibili gli scali ai disabili

Il nome sintetizza bene l’obiettivo del programma: Airport4All, la nuova app presentata da Enac per rendere gli aeroporti a misura di tutti i viaggiatori anziani, delle famiglie con bambini e dei disabili, in particolare quelli con disabilità uditiva.

L’applicazione, che ha ricevuto anche il patrocinio da parte del Ministero dei Trasporti e della Regione Autonoma Sardegna, fornirà, nello specifico, lo stato aggiornato delle fasi di imbarco, partenza e atterraggio:

Volo decollato, volo atterrato, apertura check-in, inizio imbarco, chiusura imbarco, numero del nastro bagagli, numero dei banchi check-in e numero del gate e relative variazioni, tutte informazioni che attualmente vengono fornite solo attraverso annunci sonori o con annunci visivi.

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Come funziona e dove scaricare Airport4All

A breve questa rivoluzionaria applicazione sarà disponibile per Android e iOS sugli appositi store online, vale a dire Play Store e App Store.

Una volta installata la app sul proprio smartphone o tablet, registrandosi ad uno specifico volo sarà possibile ricevere le notifiche aggiornate sul suo stato, che saranno segnalate attraverso delle vibrazioni diversificate in base alla priorità dell’informazione: la vibrazione sarà ad esempio più lunga in caso di volo in partenza.

Per adesso, il progetto copre esclusivamente il territorio della regione Sardegna, ma e’ chiaro che l’intenzione e’ quello di estendere le funzionalita’ all’interno territorio italiano, in modo da interessare tutti i principali aereoporti nazionali.

Inoltre, attraverso le future estensioni già previste dallo staff di sviluppo, sarà possibile estendere i servizi anche ad altri tipi di disabilità! Un progetto insomma che rendera’ l’attivita’ del viaggio molto piu’ serena e semplice per le persone disabili.

Cosa aspettate a scaricarla?

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Le 5 migliori spiagge italiane per disabili

Spiaggia, sole e mare non devono rappresentare un ‘miraggio’ per le persone disabili, ma essere una realtà che di diritto devono avere! Per fortuna ci sono lidi in Italia ed all’estero attrezzati correttamente per accogliere persone affette da forme di disabilita’.

Finalmente infatti, negli ultimi anni, molti comuni italiani e stranieri hanno cercato di abbattere il più possibile le barriere architettoniche e gli ostacoli di diverse spiagge, regalando a tutti la possibilità di godersi il mare.

Lidi organizzati per accogliere qualsiasi tipo di utenza: cabine più larghe, passerelle fino al mare che agevolano il passaggio delle carrozzine, servizi igienici ampi ed idonei e soprattutto la presenza di personale preparato.

Scopriamo le cinque migliori spiagge presenti sulle coste italiane!

 

Cecina (Toscana)

La Toscana è sempre all’avanguardia quando si parla di turismo accessibile: in tutta la regione sono tantissimi i comuni che hanno attrezzato gli stabilimenti in modo da consentire a chiunque di raggiungere il mare.

Tra le migliori spiagge per disabili nella nostra classifica risulta Cecina, in provincia di Livorno, che mette a disposizione delle sedie galleggianti apposite con ruote particolari per raggiungere la riva e consentire a chiunque di poter fare il bagno.

Inoltre chi arriva qui ha a disposizione pedane che collegano il lido all’acqua, bagni ampi, lettini rialzati e bagnini preparati. Questa struttura può ospitare fino a 10 persone disabili non autosufficienti e 10 autosufficienti.

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Marinella di Sarzana (Liguria)

Tra le migliori spiagge per disabili in Liguria troviamo quella di Marinella di Sarzana, perfettamente attrezzata e adatta anche a coloro che hanno difficoltà di movimento.
La zona è quella della Lunigiana storica, caratterizzata da sabbia fine e un bel mare cristallino.

In questo lido, attrezzato in modo da abbattere le barriere architettoniche, chiunque può muoversi senza trovare troppi ostacoli: il parcheggio è accessibile e riservato a persone con handicap, la zona verde dove rilassarsi e pranzare all’ombra e la zona vicina al mare con piazzole, gazebo, lettini e passerelle che permettono una discesa al mare più semplice.

Inoltre ci sono operatori specializzati che ogni giorno, dalle 8 del mattino alle 18 di sera, possono aiutare chi ha bisogno e accompagnare in acqua le persone con maggiori disabilità utilizzando speciali carrozzine.

 

Montesilvano (Abruzzo)

Grazie al progetto “mare accessibile” anche in Abruzzo, in provincia di Pescara, esistono delle spiagge per disabili; si tratta di due lidi a Montesilvano collocati tra via Dante e viale Europa.

Qui anche le persone con difficoltà possono finalmente andare al mare e riposarsi sulla battigia grazie alla presenza di personale specializzato presente dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18 e di strutture senza barriere: passerelle che conducono in riva al mare, zone ombreggiate, tavolini e servizi igienici adeguati.

Ci sono poi due carrozzine con grandi ruote di plastica che possono entrare in acqua e passamano per i non vedenti. Inoltre la zona possiede anche diverse strutture alberghiere accessibili che consentono ai disabili di potersi godere una vacanza senza troppe barriere!

 

San Foca (Puglia)

Anche la bellissima Puglia, e più precisamente la provincia di Lecce, può vantare una delle migliori spiagge per disabili: San Foca!

Qui il progetto “Io posso” ,che consente anche a chi ha gravi handicap motori l’accesso al mare, gestisce un tratto di lido libero presso la marina di Melendugno.

Questa spiaggia a dimensione malati di Sla, una forma grave di Sclerosi multipla,è aperta da giugno a settembre e possiede un’ampia passerella che permette le manovre con carrozzine, ausili per la balneazione, bagni, docce e lettini.

É poi presente personale specializzato e infermieri in grado di gestire eventuali emergenze sanitarie legate a questa patologia! A completare il progetto ci sono anche case vacanze e hotel costruiti appositamente senza barriere così da permettere a chiunque di poter soggiornare in ambienti idonei.

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San Vito Lo Capo (Sicilia)

L’Associazione “Disabili no limits” dal 2000 promuove l’attività idromotoria e socializzante delle persone con handicap fisico e mentale.

Tra i vari progetti sostenuti si occupata di facilitare l’accesso al mare a coloro che hanno problematiche e opera in Sicilia a San Vito lo Capo, in una delle migliori spiagge per disabili.
Qui è possibile trovare sedie con rotelle adatte alla sabbia e all’acqua, lettini rialzati, spiaggine, sedie, ombrelloni, carrozzine normali ed elettriche.

Inoltre l’associazione garantisce la presenza di personale specializzato e stipula convenzioni con strutture del territorio costruite o ristrutturate per essere accessibili a chiunque. In questo modo la splendida Sicilia sta abbattendo le sue barriere e dà la possibilità a chiunque di godere delle sue splendide terre ed acque!

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Natura senza barriere, una montagna accessibile a tutti

La torrida estate del 2017 è appena agli inizia e sono tante le persone con disabilità che sono alla ricerca di una temperatura più fresca rispetto a quella cittadina, non sacrificando lo svolgimento di tante interessanti e stimolanti attività.

Accanto a chi desidera trascorrere le proprie vacanze in riva al mare, immergendosi in acque cristalline, infatti, c’è anche chi considera più rigenerante l’atmosfera montana ed ama ad esempio darsi all’escursionismo.

Per rendere maggiormente inclusivo questo tipo di esperienza, FederTrek Escursionismo e Ambiente ha scelto di proporre per il secondo anno consecutivo Natura Senza Barriere, evento che consiste in un’intera giornata dedicata all’escursionismo condiviso, reso totalmente accessibile.

L’edizione 2017 si terrà il prossimo 9 luglio e per questo gli organizzatori al momento stanno invitando le associazioni e gli enti che gestiscono le aree protette a dare la loro adesione all’iniziativa, in modo da consentire questa opportunità a più persone possibili in maniera capillare sul territorio nazionale.

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Ad agosto, il secondo raduno di Joëlette

Al momento sono più di 10 le organizzazioni che hanno dato il proprio assenso, due su tutte il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi e l’Associazione Ti aiuto io di Candelo, in provincia di Biella.

La procedura da seguire per i soggetti interessati è quella di proporre un programma che si sviluppi lungo un arco di tempo di una o più giornate e preveda un’uscita in un ambiente naturale alla quale possano prendere parte anche persone disabili.

Il compito di FederTrek è quello di raccogliere le varie proposte e renderle note in maniera chiara al target di riferimento.

Da ricordare, inoltre, che il 26 e il 27 agosto si terrà a Lama dei Peligni, piccolo comune in provincia di Chieti, il secondo Raduno Nazionale di Joëlette. In questo contesto, l’attenzione sarà focalizzata sulla speciale carrozzina creata dall’alpinista francese Joël Claudel, che consente il trasporto di persone con disabilità lungo i sentieri montani e dunque la possibilità di effettuare percorsi che in caso contrario risulterebbero inaccessibili.

La manifestazione ha come organizzatore principale ASD Majella Sporting Team e ha lo scopo di promuovere il più possibile le chances fornite dalla Joëlette, in modo che la bellezza della montagna possa essere goduta da tutti, superando ogni tipo di barriera.

Di seguito pubblichiamo il video girato durante l’edizione 2016 dell’iniziativa.

Pronti a partecipare?

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L’Incontrario, la bottega dei diversamente abili

Nasce nel cuore di Pistoia (in via Pacini) L’Incontrario, una bottega d’arte con oggetti artistici e creativi realizzati da talentuosi ragazzi diversamente abili.

Creazioni in ceramica, legno, pittura e molti altri materiali, progettazione grafiche che vanno dalle borse, ai quaderni, ai calendari, alle spille, realizzate dagli artigiani sotto la guida di alcuni artisti ovvero Consuelo Capecchi (pittrice e decoratrice), Giovanni Maffucci (esperto di Ceramica Preistorica e pittura con il fuoco), Eleonora Spezi (scenografa e marionettista) e Antonella Carrara (graphic designer, artigiana e fotografa).

L’associazione è stata creata per favorire l’integrazione lavorativa e inclusione sociale di persone con disabilità e dalla collaborazione con la cooperativa sociale Gli Altri ha dato origine alla bottega, sostenuta dalla Fondazione Un raggio di Luce Onlus e nella fase di avvio anche dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.

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“L’Incontrario – hanno spiegato i responsabili – è soprattutto una storia che racconta del desiderio di unire un progetto culturale ad uno sociale, creando lavoro per persone dalla difficile collocazione professionale. Molti ragazzi diversamente abili spesso si formano in licei artistici ed istituti d’arte per un’istintiva facilità di espressione.

Il mercato del lavoro, soprattutto nell’ambito delle arti visive non è spesso capace di impiegare giovani creativi, ancor meno se non normodotati: da qui l’idea di dare vita a un progetto che sia in grado di gestire l’opera di giovani capaci e pieni di idee.

logoLa storia inizia non a caso nell’anno in cui Pistoia è capitale Italiana della cultura (per dire che di cultura si può anche “vivere”), di come possa essere talvolta la maniera migliore per farlo, di economie legate ad un settore nodale per l’Italia e della capacità di mediare, creando un territorio comune fra persone apparentemente diverse”.

Il centro prevede il libero accesso per quanti si vogliono iscrivere al corso settimanale (il lunedì dalle 16,30 alle 19) ed è aperto per la creazione e la vendita il lunedì e il mercoledì dalle 16,30 alle 19, il martedì e il giovedì dalle 9,30 alle 12,30 e il sabato, solo per la vendita dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19,30.

Da poco e’ online anche il sito ufficiale della bottega, dove e’ possibile visionare lo spazio e le ultime iniziative artistiche. Che ne dite di dare un’occhiata?

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Abletoplay: la piattaforma dello sport per disabili

Dal calcio al nuoto, dal tiro con l’arco alla pallacanestro: sono già 150 le società dilettantistiche sulla piattaforma abletoplay.it che offrono alle persone con disabilità l’opportunità di fare sport. Da poco online, il progetto è frutto dell’associazione Carlo Mazzola, nata solo un anno fa.

“La nostra associazione intende intervenire nell’ambito sport e disabilità con una logica di servizio e di collaborazione verso tutte le numerose associazioni che già operano sul territorio nazionale – spiega Carlo Mazzola, presidente dell’associazione – con la piattaforma, l’app e con le attività culturali ed educative che realizzeremo nei prossimi mesi desideriamo dare il nostro contributo nell’abbattere le barriere dell’informazione e della conoscenza, favorendo e facilitando il più possibile il contatto tra chi vuole fare sport e chi offre attività sportive”.

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Sul modello AirBnb, la piattaforma Able to Play offre a tutti gli atleti (e alle loro famiglie) la possibilità di trovare in modo semplice e immediato le associazioni che in ogni regione propongono attività sportive dedicate, combinando lo sport che si intende praticare con la località dove ci si trova o si ha in programma di andare.

L’associazione Mazzola sta sviluppando anche un’app compatibile con i sistemi IOS e Android che permetterà all’utilizzatore l’attivazione di un radar di geolocalizzazione, in grado di mostrare atleti, tecnici, allenatori, volontari che si trovano nei paraggi.

Il progetto Able to Play vedrà nell’immediato la realizzazione di una produzione seriale scritta in collaborazione con la Scuola Holden di Torino e a seguire un’attività laboratoriale dedicata alle scuole secondarie di primo grado italiane.

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Agevolazioni Disabili 2017: bici elettriche, cucine e contributi vari previsti

Offrire servizi di qualita’, che siano più efficienti e soprattutto più efficaci per i cittadini.

E’ questo l’obiettivo dell’Agenzia delle Entrate, che lavorando in sinergia con i CAF (Centri di Assistenza Fiscale) ha fornito chiarimenti in merito alle ultime novità in ambito fiscale.

Quante volte ci siamo trovati in difficoltà di fronte a deduzioni, detrazioni e crediti d’imposta? Quest’anno l’Agenzia delle Entrate cerca di fare chiarezza attraverso una circolare guida su conti fiscali 730/2017.

 

Tutte le agevolazioni disabili 2017

Si tratta di un vademecum per assistere i contribuenti consultabile da CAF, professionisti e cittadini per chiarire tutti i dubbi sul 2017. Le novità sugli sconti fiscali in vista del 730/2017, scaturite dalle recenti modifiche normative, sono infatti innumerevoli!

Tra quelle più importanti, i contributi previdenziali per le badanti, l’acquisto di componenti per la cucina e la detrazione per l’acquisto di mezzi necessari all’accompagnamento, allo spostamento, al sollevamento e al movimento rivolto a facilitare l’autosufficienza e la possibilità di una migliore qualità della vita per le persone con disabilità e di una migliore integrazione.

Questo riguarda sia autoveicoli che motoveicoli e da quest’anno anche le bici elettriche con pedalata assistita. Ecco tutto quello che c’è  da sapere:

  • Agevolazione acquisto bici elettriche. L’agevolazione riconosciuta alle persone con disabilità rientra nelle spese sanitarie: si tratta della detrazione per l’acquisto di una bicicletta elettrica con pedalata assistita da parte di soggetti con ridotte capacità motorie permanerti.

I requisiti per poter ottenere la deduzione sono, oltre alla certificazione di invalidità o handicap, anche un certificato medico specialista della Asl che attesti il collegamento tra l’acquisto della bicicletta con motore tecnico ausiliario e la menomazione.

LIFE tra i suoi prodotti di qualita’ vanta il Triciclo ripiegabile per anziani e disabili Tricy, acquistabile proprio da chi ha presentato la documentazione per usufruire dell’iva agevolata al 4% (Legge 104). Parliamo un comodo triciclo, ripiegabile in pochi secondi, ideale per anziani e persone con piccoli problemi di mobilità, facilmente trasportabile con se.

Cosi’ come lo scooter ripiegabile per anziani e disabili Mobility, il primo scooter totalmente pieghevole che può essere richiuso e aperto in modo completamente automatico, semplicemente premendo un pulsante e senza l’ausilio di alcun attrezzo!

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Per non dimenticare lo scooter pieghevole Atto: Il primo scooter al mondo che diventa un trolley elegante, per essere portato con estrema facilita’ sempre con te!

  • Agevolazione acquisto cucine: agevolato anche l’acquisto della cucina, ma soltanto sui componenti dotati di dispositivi utili a migliorare la mobilità delle persone diversamente abili come per esempio tecnologie meccaniche, informatiche ed elettroniche per facilitare anche il controllo dell’ambiente. Importante per tali agevolazioni le indicazioni specifiche all’interno della fattura.

 

  • Agevolazione contributi per la badante: sono deducibili anche i contributi previdenziali per una badante assunta tramite agenzia interinale e rimborsati all’Agenzia da parte del contribuente. Per fare questo è necessaria una certificazione a firma della dipendente, attestante i pagamenti con importi pagati, codice fiscale e dati anagrafici necessari.
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Disabili, ecco tutte le spese detraibili nel 730

Dalle detrazioni per le gite scolastiche a quelle per gli acquisti di farmaci online, fino alle spese di istruzione non universitarie e a quelle funebri.

Sono questi alcuni dei punti chiariti nella circolare 7/E/2017 pubblicata dall’Agenzia delle Entrate e dalla Consulta nazionale dei Caf, con la quale viene fatta luce sulle voci detraibili nella dichiarazione dei redditi 2017. Si tratta di un documento definito Omnibus, che contiene tutte le indicazioni su deduzioni, detrazioni, crediti d’imposta e altri elementi rilevanti per il rilascio del visto di conformità.

Per quanto riguarda le spese sanitarie, la circolare precisa che nel modello 730/2017 sono ammesse anche le spese per persone con disabilità. Sono considerate persone con disabilità – specifica la circolare – coloro che presentano una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione e che per tali motivi hanno ottenuto il riconoscimento dalla Commissione medica o da altre commissioni mediche pubbliche che hanno l’incarico di certificare l’invalidità civile, di lavoro, di guerra, ecc.

La detrazione, nella misura del 19%, spetta sull’intero importo della spesa sostenuta e può essere fruita anche dal familiare del disabile che ha sostenuto la spesa, a condizione che il disabile sia fiscalmente a suo carico.

La detrazione spetta per le spese riguardanti i mezzi necessari all’accompagnamento, alla deambulazione, alla locomozione e al sollevamento e per sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare l’autosufficienza e le possibilità di integrazione delle persone con disabilità.

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Cosa rientra nelle spese detraibili?

Nello specifico, rientrano nelle spese detraibili quelle sostenute per il trasporto in autoambulanza del disabile in quanto spesa di accompagnamento e quelle riguardanti il trasporto del disabile effettuato dalla ONLUS che ha rilasciato regolare fattura per il servizio di trasporto prestato.

Sono agevolabili anche le spese per l’acquisto di poltrone e carrozzelle per inabili e minorati non deambulanti, l’acquisto di apparecchi per il contenimento di fratture, ernie e per la correzione dei difetti della colonna vertebrale e l’acquisto di arti artificiali per la deambulazione.

Ad esse si aggiungono le spese per la costruzione di rampe per l’eliminazione di barriere architettoniche esterne ed interne alle abitazioni, le spese per l’adattamento dell’ascensore per renderlo idoneo a contenere la carrozzella e quelle relative all’installazione e manutenzione della pedana di sollevamento installata nell’abitazione del soggetto con disabilità o all’installazione della pedana sollevatrice su un veicolo acquistato con le agevolazioni spettanti alle persone con grave disabilità.

Tra le agevolazioni previste, infine, vi sono quelle per l’acquisto di telefonini per sordomuti, le spese inerenti l’acquisto di fax, modem, computer, telefono a viva voce, schermo a tocco, tastiera espansa e i costi di abbonamento al servizio di soccorso rapido telefonico e le spese per l’acquisto di cucine, limitatamente alle componenti dotate di dispositivi basati su tecnologie meccaniche, elettroniche o informatiche, preposte a facilitare il controllo dell’ambiente da parte dei soggetti disabili, specificamente descritte in fattura con l’indicazione di dette caratteristiche.

 

Per maggiori informazioni LIFE vi invita a visualizzare (o scaricare) questo documento rilasciato direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

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Casa Ilaria: l’oasi spirituale per bimbi e adulti disabili

Un posto di antica spiritualità, su uno splendido poggio che guarrda sulla Valdera.

Casa Ilaria, situata sulle colline di Montefoscoli nel comune di Palaia, sta prendendo forma. Il primo passo è stato il restauro della cappella dedicata alla religiosa di Pontedera, suor Ilaria Meoli, tragicamente scomparsa in un incidente stradale avvenuto in Africa dieci anni fa.

Un grande progetto che l’associazione di volontariato Noi per l’Africa onlus sta realizzando con incredibile entusiasmo, in memoria della suora che tanto ha fatto per il sociale anche nella sua terra d’origine.

 

Il Progetto Casa Ilaria

IlariaNello storico Podere de La Badia di Carigi nascerà una casa di accoglienza, ospitalità e spiritualità dove si realizzerà un progetto riabilitativo e di inserimento lavorativo e occupazionale, nell’ambito sociale, turistico, culturale e spirituale per le persone con problemi di disabilità fisica, psichica e sensoriale e per le loro famiglie.

Sara’ necessario un ingente investimento, ma è destinato ad avere anche una ricaduta occupazionale, per almeno dodici persone, quando sarà completato in tutte le sue parti. Nel Podere La Badia ci sono un edificio principale, su due piani, completato da una caratteristica colombaia, due edifici secondari e una cappella, quest’ultima appena tornata a nuova vita e restaurata anche con il contributo del cardinale Lorenzo Baldisseri.

«Abbiamo scelto questo luogo perché ha un significato preciso e una antica spiritualità – spiega la presidente dell’associazione, Laura Capantini – La Badia prende il nome da un antico convento di monaci, che si insediarono e vi svolsero le proprie attività fino al 1200». Un luogo speciale, capisci che è così fin dal primo sguardo. Immerso nella tranquillità del verde.

Casa Ilaria (800 metri quadrati di edifici e 12 ettari di terreni) aprirà le sue porte a tutti. Vi troveranno accoglienza bambini e adulti con disabilità fisica, psichica e sensoriale e con problemi di salute mentale, famiglie con figli disabili che vivono in condizioni di povertà e marginalità, persone che intendono vivere un’esperienza di soggiorno turistico e vacanza in una situazione di e spiritualità. «È stata progettata perché possa essere accessibile, in ogni suo spazio anche ai disabili», spiega Capantini.

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La struttura

Nell’edificio principale, al primo piano, saranno realizzate 8 residenze. All’esterno, nell’annesso più grande, saranno ricavati 2 appartamenti: la progettazione è degli architetti Maurizio Andruetto e Monica Deri.

«Negli annessi collegati al fabbricato principale troverà posto il forno per la cottura del pane e di altri cibi, ci saranno l’essiccatoio per la pasta e altri laboratori per la preparazione di marmellate, conserve e altri prodotti che abbisognano di trasformazione», è spiegato dai progettisti che hanno pubblicato su internet le varie fasi dell’intervento. Il progetto prevede anche una serra d’inverno e un laboratorio delle arti; locali per il ricovero cavalli e animali da cortile; vasca-piscina per idroterapia.

Quando la Casa sarà ultimata saranno almeno venti i volontari che potranno dedicare il loro tempo a queste attività. L’associazione farà in modo che almeno il 60% del personale occupato provenga dalla Valdera. Gli ospiti di Casa Ilaria troveranno servizi di ristorazione, ma anche culturali. In questo centro saranno organizzate attività di formazione e turistiche.

LIFE vi segnala il sito ufficiale del progetto, dove potrete seguire passo passo la crescita di questa magnifica iniziativa: www.casailaria.it