medicine e anziani

Anziano che rifiuta la terapia: come comportarsi?

Prendersi cura di un anziano non è facile. Che tu sia un familiare, amico o infermiere, assumere questo compito è spesso estenuante. Non tutti i soggetti soffrono di demenza senile, ma secondo le recenti statistiche una buona parte di persone superata la soglia degli 80 anni riscontrano problemi legati alla volontà di assumere farmaci.

Le due macro categorie di anziani e la loro predisposizione all’assunzione di farmaci

Generalizzando la situazione, gli anziani vengono divisi in due macro categorie: gli “ipocondriaci” e chi non vuole curarsi. Fanno parte del primo gruppo i soggetti più che attenti alla propria salute e all’assunzione di farmaci, tanto da richiedere più del dovuto assistenza medica, anche quando sono coscienti che si tratta di una situazione non pericolosa. Ad esempio è il caso di chi per un mal di testa o per un dolore alla gamba si diagnostica da solo malattie terminali o particolarmente preoccupanti, come un cancro.

Nel secondo gruppo invece abbiamo tutti questi soggetti anziani che rifiutano di curarsi anche quando sono coscienti di aver bisogno di aiuto, fingendo di non avere nulla. In questa categoria rientrano anche le persone coscienti che rifiutano di assumere farmaci, giustificandosi con “non servono a nulla fanno solo male”.

somministrare medicine agli anziani

Demenza senile e assistenza

Chi si prendere cura di amici o familiari affetti da demenza sa quanto sia difficile rapportarsi con loro e ancor di più cercare di somministrargli la terapia farmacologica quotidiana. Uno degli effetti di questa malattia che colpisce il cervello è il deterioramento dell’aria che interessa la capacità decisionale. Gli anziani in tal caso possono peggiorare al punto di non essere più razionali, autoinfliggendosi un danno. In tal caso è bene valutare la situazione è capire come comportarsi affinché seguano la terapia anche contro voglia.

Consigli utili per somministrare farmaci agli anziani non collaborativi

La prima cosa da fare quando un anziano si rifiuta di assumere farmaci salvavita, quelli più importanti, è chiedere al medico o al farmacista di fiducia se esistono formulazioni alterative in forma liquida o gel. Solitamente rispetto alle compresse i formulati liquidi sono più apprezzati e più facili da somministrate. Inoltre è anche più facile nasconderli nel cibo.

Quando l’anziano si rifiuta di prendere le medicine, prima d’infuriarti o insistere, analizza l’ambiente che lo circonda. Ci sono altre persone nella stanza? È un ambiente tranquillo o caotico? Sono due fattori importanti, nel primo caso il soggetto potrebbe avere vergogna o sentirsi umiliato nell’assumere le medicine, nel secondo caso invece i rumori potrebbero confonderlo.

Quindi la prima regola da seguire per somministrare agli anziani non collaborativi la terapia farmacologica è farlo in un luogo tranquillo quando siete solo voi due.

anziani e medicine

Una routine rigida anche influisce positivamente, in particolare nelle persone che soffrono di Alzheimer. Far prendere le pillole sempre alla stessa ora li aiuta a ricordare e ad essere sicuri di quello che gli viene dato. Ad esempio alcuni soggetti potrebbero accusarti di “avvelenarlo” somministrandogli medicine non sue. In tal caso è buona regola usare sempre la stessa scatola in cui metterai tutte le medicine da assumere giornalmente e indicare all’anziano quali prendere, così da poter fare tutta l’operazione da solo.

Altra importantissima regola da mettere in pratica è stare calmi, non solo lo deve essere l’ambiente, ma anche tu. Se comincerai ad arrabbiarti o a dimostrarti frustato la situazione peggiorerà inevitabilmente. Quindi se sei nervoso, respira, inspira, calmati e proponigli la medicina come se fosse una sua iniziativa.

Un altro trucchetto che puoi mettere in pratica è quello del “sistema amichevole”. Se anche tu assumi medicine prendile nello stesso orario dell’anziano usando l’approccio “uh devo prendere anche la mia compressa, la prendiamo insieme?”. Il soggetto ti risponderà al 99% di si.

La regola più importante quando ci si prendere cura di un anziano è imparare a conoscerlo. Solo con il tempo potrai capire quali sono i momenti migliori della giornata in cui è più collaborativo o lucido.

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