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Le 5 migliori spiagge italiane per disabili

Spiaggia, sole e mare non devono rappresentare un ‘miraggio’ per le persone disabili, ma essere una realtà che di diritto devono avere! Per fortuna ci sono lidi in Italia ed all’estero attrezzati correttamente per accogliere persone affette da forme di disabilita’.

Finalmente infatti, negli ultimi anni, molti comuni italiani e stranieri hanno cercato di abbattere il più possibile le barriere architettoniche e gli ostacoli di diverse spiagge, regalando a tutti la possibilità di godersi il mare.

Lidi organizzati per accogliere qualsiasi tipo di utenza: cabine più larghe, passerelle fino al mare che agevolano il passaggio delle carrozzine, servizi igienici ampi ed idonei e soprattutto la presenza di personale preparato.

Scopriamo le cinque migliori spiagge presenti sulle coste italiane!

 

Cecina (Toscana)

La Toscana è sempre all’avanguardia quando si parla di turismo accessibile: in tutta la regione sono tantissimi i comuni che hanno attrezzato gli stabilimenti in modo da consentire a chiunque di raggiungere il mare.

Tra le migliori spiagge per disabili nella nostra classifica risulta Cecina, in provincia di Livorno, che mette a disposizione delle sedie galleggianti apposite con ruote particolari per raggiungere la riva e consentire a chiunque di poter fare il bagno.

Inoltre chi arriva qui ha a disposizione pedane che collegano il lido all’acqua, bagni ampi, lettini rialzati e bagnini preparati. Questa struttura può ospitare fino a 10 persone disabili non autosufficienti e 10 autosufficienti.

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Marinella di Sarzana (Liguria)

Tra le migliori spiagge per disabili in Liguria troviamo quella di Marinella di Sarzana, perfettamente attrezzata e adatta anche a coloro che hanno difficoltà di movimento.
La zona è quella della Lunigiana storica, caratterizzata da sabbia fine e un bel mare cristallino.

In questo lido, attrezzato in modo da abbattere le barriere architettoniche, chiunque può muoversi senza trovare troppi ostacoli: il parcheggio è accessibile e riservato a persone con handicap, la zona verde dove rilassarsi e pranzare all’ombra e la zona vicina al mare con piazzole, gazebo, lettini e passerelle che permettono una discesa al mare più semplice.

Inoltre ci sono operatori specializzati che ogni giorno, dalle 8 del mattino alle 18 di sera, possono aiutare chi ha bisogno e accompagnare in acqua le persone con maggiori disabilità utilizzando speciali carrozzine.

 

Montesilvano (Abruzzo)

Grazie al progetto “mare accessibile” anche in Abruzzo, in provincia di Pescara, esistono delle spiagge per disabili; si tratta di due lidi a Montesilvano collocati tra via Dante e viale Europa.

Qui anche le persone con difficoltà possono finalmente andare al mare e riposarsi sulla battigia grazie alla presenza di personale specializzato presente dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18 e di strutture senza barriere: passerelle che conducono in riva al mare, zone ombreggiate, tavolini e servizi igienici adeguati.

Ci sono poi due carrozzine con grandi ruote di plastica che possono entrare in acqua e passamano per i non vedenti. Inoltre la zona possiede anche diverse strutture alberghiere accessibili che consentono ai disabili di potersi godere una vacanza senza troppe barriere!

 

San Foca (Puglia)

Anche la bellissima Puglia, e più precisamente la provincia di Lecce, può vantare una delle migliori spiagge per disabili: San Foca!

Qui il progetto “Io posso” ,che consente anche a chi ha gravi handicap motori l’accesso al mare, gestisce un tratto di lido libero presso la marina di Melendugno.

Questa spiaggia a dimensione malati di Sla, una forma grave di Sclerosi multipla,è aperta da giugno a settembre e possiede un’ampia passerella che permette le manovre con carrozzine, ausili per la balneazione, bagni, docce e lettini.

É poi presente personale specializzato e infermieri in grado di gestire eventuali emergenze sanitarie legate a questa patologia! A completare il progetto ci sono anche case vacanze e hotel costruiti appositamente senza barriere così da permettere a chiunque di poter soggiornare in ambienti idonei.

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San Vito Lo Capo (Sicilia)

L’Associazione “Disabili no limits” dal 2000 promuove l’attività idromotoria e socializzante delle persone con handicap fisico e mentale.

Tra i vari progetti sostenuti si occupata di facilitare l’accesso al mare a coloro che hanno problematiche e opera in Sicilia a San Vito lo Capo, in una delle migliori spiagge per disabili.
Qui è possibile trovare sedie con rotelle adatte alla sabbia e all’acqua, lettini rialzati, spiaggine, sedie, ombrelloni, carrozzine normali ed elettriche.

Inoltre l’associazione garantisce la presenza di personale specializzato e stipula convenzioni con strutture del territorio costruite o ristrutturate per essere accessibili a chiunque. In questo modo la splendida Sicilia sta abbattendo le sue barriere e dà la possibilità a chiunque di godere delle sue splendide terre ed acque!

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Natura senza barriere, una montagna accessibile a tutti

La torrida estate del 2017 è appena agli inizia e sono tante le persone con disabilità che sono alla ricerca di una temperatura più fresca rispetto a quella cittadina, non sacrificando lo svolgimento di tante interessanti e stimolanti attività.

Accanto a chi desidera trascorrere le proprie vacanze in riva al mare, immergendosi in acque cristalline, infatti, c’è anche chi considera più rigenerante l’atmosfera montana ed ama ad esempio darsi all’escursionismo.

Per rendere maggiormente inclusivo questo tipo di esperienza, FederTrek Escursionismo e Ambiente ha scelto di proporre per il secondo anno consecutivo Natura Senza Barriere, evento che consiste in un’intera giornata dedicata all’escursionismo condiviso, reso totalmente accessibile.

L’edizione 2017 si terrà il prossimo 9 luglio e per questo gli organizzatori al momento stanno invitando le associazioni e gli enti che gestiscono le aree protette a dare la loro adesione all’iniziativa, in modo da consentire questa opportunità a più persone possibili in maniera capillare sul territorio nazionale.

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Ad agosto, il secondo raduno di Joëlette

Al momento sono più di 10 le organizzazioni che hanno dato il proprio assenso, due su tutte il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi e l’Associazione Ti aiuto io di Candelo, in provincia di Biella.

La procedura da seguire per i soggetti interessati è quella di proporre un programma che si sviluppi lungo un arco di tempo di una o più giornate e preveda un’uscita in un ambiente naturale alla quale possano prendere parte anche persone disabili.

Il compito di FederTrek è quello di raccogliere le varie proposte e renderle note in maniera chiara al target di riferimento.

Da ricordare, inoltre, che il 26 e il 27 agosto si terrà a Lama dei Peligni, piccolo comune in provincia di Chieti, il secondo Raduno Nazionale di Joëlette. In questo contesto, l’attenzione sarà focalizzata sulla speciale carrozzina creata dall’alpinista francese Joël Claudel, che consente il trasporto di persone con disabilità lungo i sentieri montani e dunque la possibilità di effettuare percorsi che in caso contrario risulterebbero inaccessibili.

La manifestazione ha come organizzatore principale ASD Majella Sporting Team e ha lo scopo di promuovere il più possibile le chances fornite dalla Joëlette, in modo che la bellezza della montagna possa essere goduta da tutti, superando ogni tipo di barriera.

Di seguito pubblichiamo il video girato durante l’edizione 2016 dell’iniziativa.

Pronti a partecipare?

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L’Incontrario, la bottega dei diversamente abili

Nasce nel cuore di Pistoia (in via Pacini) L’Incontrario, una bottega d’arte con oggetti artistici e creativi realizzati da talentuosi ragazzi diversamente abili.

Creazioni in ceramica, legno, pittura e molti altri materiali, progettazione grafiche che vanno dalle borse, ai quaderni, ai calendari, alle spille, realizzate dagli artigiani sotto la guida di alcuni artisti ovvero Consuelo Capecchi (pittrice e decoratrice), Giovanni Maffucci (esperto di Ceramica Preistorica e pittura con il fuoco), Eleonora Spezi (scenografa e marionettista) e Antonella Carrara (graphic designer, artigiana e fotografa).

L’associazione è stata creata per favorire l’integrazione lavorativa e inclusione sociale di persone con disabilità e dalla collaborazione con la cooperativa sociale Gli Altri ha dato origine alla bottega, sostenuta dalla Fondazione Un raggio di Luce Onlus e nella fase di avvio anche dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.

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“L’Incontrario – hanno spiegato i responsabili – è soprattutto una storia che racconta del desiderio di unire un progetto culturale ad uno sociale, creando lavoro per persone dalla difficile collocazione professionale. Molti ragazzi diversamente abili spesso si formano in licei artistici ed istituti d’arte per un’istintiva facilità di espressione.

Il mercato del lavoro, soprattutto nell’ambito delle arti visive non è spesso capace di impiegare giovani creativi, ancor meno se non normodotati: da qui l’idea di dare vita a un progetto che sia in grado di gestire l’opera di giovani capaci e pieni di idee.

logoLa storia inizia non a caso nell’anno in cui Pistoia è capitale Italiana della cultura (per dire che di cultura si può anche “vivere”), di come possa essere talvolta la maniera migliore per farlo, di economie legate ad un settore nodale per l’Italia e della capacità di mediare, creando un territorio comune fra persone apparentemente diverse”.

Il centro prevede il libero accesso per quanti si vogliono iscrivere al corso settimanale (il lunedì dalle 16,30 alle 19) ed è aperto per la creazione e la vendita il lunedì e il mercoledì dalle 16,30 alle 19, il martedì e il giovedì dalle 9,30 alle 12,30 e il sabato, solo per la vendita dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19,30.

Da poco e’ online anche il sito ufficiale della bottega, dove e’ possibile visionare lo spazio e le ultime iniziative artistiche. Che ne dite di dare un’occhiata?

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Abletoplay: la piattaforma dello sport per disabili

Dal calcio al nuoto, dal tiro con l’arco alla pallacanestro: sono già 150 le società dilettantistiche sulla piattaforma abletoplay.it che offrono alle persone con disabilità l’opportunità di fare sport. Da poco online, il progetto è frutto dell’associazione Carlo Mazzola, nata solo un anno fa.

“La nostra associazione intende intervenire nell’ambito sport e disabilità con una logica di servizio e di collaborazione verso tutte le numerose associazioni che già operano sul territorio nazionale – spiega Carlo Mazzola, presidente dell’associazione – con la piattaforma, l’app e con le attività culturali ed educative che realizzeremo nei prossimi mesi desideriamo dare il nostro contributo nell’abbattere le barriere dell’informazione e della conoscenza, favorendo e facilitando il più possibile il contatto tra chi vuole fare sport e chi offre attività sportive”.

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Sul modello AirBnb, la piattaforma Able to Play offre a tutti gli atleti (e alle loro famiglie) la possibilità di trovare in modo semplice e immediato le associazioni che in ogni regione propongono attività sportive dedicate, combinando lo sport che si intende praticare con la località dove ci si trova o si ha in programma di andare.

L’associazione Mazzola sta sviluppando anche un’app compatibile con i sistemi IOS e Android che permetterà all’utilizzatore l’attivazione di un radar di geolocalizzazione, in grado di mostrare atleti, tecnici, allenatori, volontari che si trovano nei paraggi.

Il progetto Able to Play vedrà nell’immediato la realizzazione di una produzione seriale scritta in collaborazione con la Scuola Holden di Torino e a seguire un’attività laboratoriale dedicata alle scuole secondarie di primo grado italiane.

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Agevolazioni Disabili 2017: bici elettriche, cucine e contributi vari previsti

Offrire servizi di qualita’, che siano più efficienti e soprattutto più efficaci per i cittadini.

E’ questo l’obiettivo dell’Agenzia delle Entrate, che lavorando in sinergia con i CAF (Centri di Assistenza Fiscale) ha fornito chiarimenti in merito alle ultime novità in ambito fiscale.

Quante volte ci siamo trovati in difficoltà di fronte a deduzioni, detrazioni e crediti d’imposta? Quest’anno l’Agenzia delle Entrate cerca di fare chiarezza attraverso una circolare guida su conti fiscali 730/2017.

 

Tutte le agevolazioni disabili 2017

Si tratta di un vademecum per assistere i contribuenti consultabile da CAF, professionisti e cittadini per chiarire tutti i dubbi sul 2017. Le novità sugli sconti fiscali in vista del 730/2017, scaturite dalle recenti modifiche normative, sono infatti innumerevoli!

Tra quelle più importanti, i contributi previdenziali per le badanti, l’acquisto di componenti per la cucina e la detrazione per l’acquisto di mezzi necessari all’accompagnamento, allo spostamento, al sollevamento e al movimento rivolto a facilitare l’autosufficienza e la possibilità di una migliore qualità della vita per le persone con disabilità e di una migliore integrazione.

Questo riguarda sia autoveicoli che motoveicoli e da quest’anno anche le bici elettriche con pedalata assistita. Ecco tutto quello che c’è  da sapere:

  • Agevolazione acquisto bici elettriche. L’agevolazione riconosciuta alle persone con disabilità rientra nelle spese sanitarie: si tratta della detrazione per l’acquisto di una bicicletta elettrica con pedalata assistita da parte di soggetti con ridotte capacità motorie permanerti.

I requisiti per poter ottenere la deduzione sono, oltre alla certificazione di invalidità o handicap, anche un certificato medico specialista della Asl che attesti il collegamento tra l’acquisto della bicicletta con motore tecnico ausiliario e la menomazione.

LIFE tra i suoi prodotti di qualita’ vanta il Triciclo ripiegabile per anziani e disabili Tricy, acquistabile proprio da chi ha presentato la documentazione per usufruire dell’iva agevolata al 4% (Legge 104). Parliamo un comodo triciclo, ripiegabile in pochi secondi, ideale per anziani e persone con piccoli problemi di mobilità, facilmente trasportabile con se.

Cosi’ come lo scooter ripiegabile per anziani e disabili Mobility, il primo scooter totalmente pieghevole che può essere richiuso e aperto in modo completamente automatico, semplicemente premendo un pulsante e senza l’ausilio di alcun attrezzo!

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Per non dimenticare lo scooter pieghevole Atto: Il primo scooter al mondo che diventa un trolley elegante, per essere portato con estrema facilita’ sempre con te!

  • Agevolazione acquisto cucine: agevolato anche l’acquisto della cucina, ma soltanto sui componenti dotati di dispositivi utili a migliorare la mobilità delle persone diversamente abili come per esempio tecnologie meccaniche, informatiche ed elettroniche per facilitare anche il controllo dell’ambiente. Importante per tali agevolazioni le indicazioni specifiche all’interno della fattura.

 

  • Agevolazione contributi per la badante: sono deducibili anche i contributi previdenziali per una badante assunta tramite agenzia interinale e rimborsati all’Agenzia da parte del contribuente. Per fare questo è necessaria una certificazione a firma della dipendente, attestante i pagamenti con importi pagati, codice fiscale e dati anagrafici necessari.
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Disabili, ecco tutte le spese detraibili nel 730

Dalle detrazioni per le gite scolastiche a quelle per gli acquisti di farmaci online, fino alle spese di istruzione non universitarie e a quelle funebri.

Sono questi alcuni dei punti chiariti nella circolare 7/E/2017 pubblicata dall’Agenzia delle Entrate e dalla Consulta nazionale dei Caf, con la quale viene fatta luce sulle voci detraibili nella dichiarazione dei redditi 2017. Si tratta di un documento definito Omnibus, che contiene tutte le indicazioni su deduzioni, detrazioni, crediti d’imposta e altri elementi rilevanti per il rilascio del visto di conformità.

Per quanto riguarda le spese sanitarie, la circolare precisa che nel modello 730/2017 sono ammesse anche le spese per persone con disabilità. Sono considerate persone con disabilità – specifica la circolare – coloro che presentano una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione e che per tali motivi hanno ottenuto il riconoscimento dalla Commissione medica o da altre commissioni mediche pubbliche che hanno l’incarico di certificare l’invalidità civile, di lavoro, di guerra, ecc.

La detrazione, nella misura del 19%, spetta sull’intero importo della spesa sostenuta e può essere fruita anche dal familiare del disabile che ha sostenuto la spesa, a condizione che il disabile sia fiscalmente a suo carico.

La detrazione spetta per le spese riguardanti i mezzi necessari all’accompagnamento, alla deambulazione, alla locomozione e al sollevamento e per sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare l’autosufficienza e le possibilità di integrazione delle persone con disabilità.

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Cosa rientra nelle spese detraibili?

Nello specifico, rientrano nelle spese detraibili quelle sostenute per il trasporto in autoambulanza del disabile in quanto spesa di accompagnamento e quelle riguardanti il trasporto del disabile effettuato dalla ONLUS che ha rilasciato regolare fattura per il servizio di trasporto prestato.

Sono agevolabili anche le spese per l’acquisto di poltrone e carrozzelle per inabili e minorati non deambulanti, l’acquisto di apparecchi per il contenimento di fratture, ernie e per la correzione dei difetti della colonna vertebrale e l’acquisto di arti artificiali per la deambulazione.

Ad esse si aggiungono le spese per la costruzione di rampe per l’eliminazione di barriere architettoniche esterne ed interne alle abitazioni, le spese per l’adattamento dell’ascensore per renderlo idoneo a contenere la carrozzella e quelle relative all’installazione e manutenzione della pedana di sollevamento installata nell’abitazione del soggetto con disabilità o all’installazione della pedana sollevatrice su un veicolo acquistato con le agevolazioni spettanti alle persone con grave disabilità.

Tra le agevolazioni previste, infine, vi sono quelle per l’acquisto di telefonini per sordomuti, le spese inerenti l’acquisto di fax, modem, computer, telefono a viva voce, schermo a tocco, tastiera espansa e i costi di abbonamento al servizio di soccorso rapido telefonico e le spese per l’acquisto di cucine, limitatamente alle componenti dotate di dispositivi basati su tecnologie meccaniche, elettroniche o informatiche, preposte a facilitare il controllo dell’ambiente da parte dei soggetti disabili, specificamente descritte in fattura con l’indicazione di dette caratteristiche.

 

Per maggiori informazioni LIFE vi invita a visualizzare (o scaricare) questo documento rilasciato direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

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Casa Ilaria: l’oasi spirituale per bimbi e adulti disabili

Un posto di antica spiritualità, su uno splendido poggio che guarrda sulla Valdera.

Casa Ilaria, situata sulle colline di Montefoscoli nel comune di Palaia, sta prendendo forma. Il primo passo è stato il restauro della cappella dedicata alla religiosa di Pontedera, suor Ilaria Meoli, tragicamente scomparsa in un incidente stradale avvenuto in Africa dieci anni fa.

Un grande progetto che l’associazione di volontariato Noi per l’Africa onlus sta realizzando con incredibile entusiasmo, in memoria della suora che tanto ha fatto per il sociale anche nella sua terra d’origine.

 

Il Progetto Casa Ilaria

IlariaNello storico Podere de La Badia di Carigi nascerà una casa di accoglienza, ospitalità e spiritualità dove si realizzerà un progetto riabilitativo e di inserimento lavorativo e occupazionale, nell’ambito sociale, turistico, culturale e spirituale per le persone con problemi di disabilità fisica, psichica e sensoriale e per le loro famiglie.

Sara’ necessario un ingente investimento, ma è destinato ad avere anche una ricaduta occupazionale, per almeno dodici persone, quando sarà completato in tutte le sue parti. Nel Podere La Badia ci sono un edificio principale, su due piani, completato da una caratteristica colombaia, due edifici secondari e una cappella, quest’ultima appena tornata a nuova vita e restaurata anche con il contributo del cardinale Lorenzo Baldisseri.

«Abbiamo scelto questo luogo perché ha un significato preciso e una antica spiritualità – spiega la presidente dell’associazione, Laura Capantini – La Badia prende il nome da un antico convento di monaci, che si insediarono e vi svolsero le proprie attività fino al 1200». Un luogo speciale, capisci che è così fin dal primo sguardo. Immerso nella tranquillità del verde.

Casa Ilaria (800 metri quadrati di edifici e 12 ettari di terreni) aprirà le sue porte a tutti. Vi troveranno accoglienza bambini e adulti con disabilità fisica, psichica e sensoriale e con problemi di salute mentale, famiglie con figli disabili che vivono in condizioni di povertà e marginalità, persone che intendono vivere un’esperienza di soggiorno turistico e vacanza in una situazione di e spiritualità. «È stata progettata perché possa essere accessibile, in ogni suo spazio anche ai disabili», spiega Capantini.

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La struttura

Nell’edificio principale, al primo piano, saranno realizzate 8 residenze. All’esterno, nell’annesso più grande, saranno ricavati 2 appartamenti: la progettazione è degli architetti Maurizio Andruetto e Monica Deri.

«Negli annessi collegati al fabbricato principale troverà posto il forno per la cottura del pane e di altri cibi, ci saranno l’essiccatoio per la pasta e altri laboratori per la preparazione di marmellate, conserve e altri prodotti che abbisognano di trasformazione», è spiegato dai progettisti che hanno pubblicato su internet le varie fasi dell’intervento. Il progetto prevede anche una serra d’inverno e un laboratorio delle arti; locali per il ricovero cavalli e animali da cortile; vasca-piscina per idroterapia.

Quando la Casa sarà ultimata saranno almeno venti i volontari che potranno dedicare il loro tempo a queste attività. L’associazione farà in modo che almeno il 60% del personale occupato provenga dalla Valdera. Gli ospiti di Casa Ilaria troveranno servizi di ristorazione, ma anche culturali. In questo centro saranno organizzate attività di formazione e turistiche.

LIFE vi segnala il sito ufficiale del progetto, dove potrete seguire passo passo la crescita di questa magnifica iniziativa: www.casailaria.it

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Guida: Come si ottiene il contrassegno per disabili

La normativa in tema di circolazione dei soggetti portatori di disabilità con capacità di deambulazione impedita o sensibilmente ridotta prevede il rilascio di un’apposita autorizzazione previo accertamento sanitario delle condizioni di salute. La suddetta autorizzazione è resa nota mediante l’apposito contrassegno invalidi denominato contrassegno per disabili. Il legislatore precisa che il contrassegno:

E’ strettamente personale: significa che esso può essere usato soltanto se l’intestatario è a bordo del veicolo, alla guida del stesso o accompagnato da terzi. In caso di utilizzazione, il contrassegno dev’essere esposto, in originale, nella parte anteriore del veicolo in modo da risultare chiaramente visibile per gli eventuali controlli, non è vincolato ad uno specifico veicolo,
ha valore su tutto il territorio nazionale.

Al fine di ottenere il rilascio dell’autorizzazione, l’interessato deve presentare apposita domanda al sindaco della propria città di residenza allegando la certificazione medica rilasciata dall’ufficio medico-legale dell’Azienda Sanitaria Locale di appartenenza, dalla quale risulta che nella visita medica è stato espressamente accertato che la persona per la quale viene chiesta l’autorizzazione ha realmente una capacità di deambulazione impedita o sensibilmente ridotta.

In tal caso, il contrassegno per la circolazione e la sosta può essere rilasciato per un periodo massimo di 5 anni al termine del quale, al fine di ottenere il rinnovo, sarà necessario presentare un nuovo certificato del medico curante che confermi il persistere delle condizioni sanitarie che hanno dato luogo al rilascio. È anche possibile che l’autorizzazione venga concessa per un periodo transitorio ed a tempo determinato qualora la richiesta sia fatta da persone invalide solo temporaneamente a causa di un infortunio o per altre patologie.

In questa ipotesi, la certificazione medica deve specificare il presumibile periodo di durata dell’invalidità. Al fine del rinnovo qualora, una volta trascorso il periodo indicato nella certificazione, l’invalidità non sia ancora cessata, per l’emissione di un ulteriore contrassegno a tempo determinato sarà necessaria una nuova certificazione medico-legale rilasciata dall’Azienda Sanitaria Locale di appartenenza che attesti che le condizioni della persona invalida danno diritto al successivo rilascio. Nel caso di decesso del titolare, di perdita dei requisiti che ne hanno legittimato il rilascio o di scadenza del termine di validità, il contrassegno deve essere restituito all’ufficio che lo ha emesso.

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Cosa fare in caso di parere negativo

Qualora la Commissione Medica Locale esprima parere negativo in ordine all’idoneità alla guida del richiedente, il soggetto interessato può agire a tutela del proprio interesse. Il legislatore prevede al riguardo 3 possibilità:

  • attivare il processo di riesame della valutazione medica in autotutela producendo, a richiesta ed a spese dell’istante, una nuova certificazione medica rilasciata dagli organi sanitari periferici della società Rete Ferroviaria Italiana spa dalla quale emerga una diversa valutazione
  • proporre ricorso al Tar: il ricorso deve essere proposto entro il termine perentorio di 60 giorni dalla data di notifica del provvedimento dal contenuto negativo
  • proporre ricorso straordinario al Presidente della Repubblica: il ricorso deve essere proposto entro il termine perentorio di 120 giorni dalla data di notifica del provvedimento di diniego

È bene precisare che la procedura in autotutela non sospende il decorso del termine per agire innanzi al Tar o per proporre il ricorso straordinario al Capo dello Stato: di conseguenza sarà bene ottenere la nuova valutazione prima della scadenza dei termini per avviare l’azione legale o, qualora non sia possibile, agire in ogni caso in sede legale abbandonando eventualmente l’azione qualora la nuova valutazione medica dia esito favorevole per il richiedente.

Si precisa che è onere dell’interessato produrre la certificazione medica più favorevole entro il termine previsto per agire in giudizio poiché nel caso contrario, anche in presenza di una nuova valutazione positiva, si cristallizzerà il provvedimento negativo che si vuole contestare. In ultimo, è bene ricordare che, al fine di ottenere una nuova valutazione medica l’interessato dovrà presentare apposita richiesta, a proprie spese, presso gli organi sanitari periferici della società Rete Ferroviaria Italiana spa (RFI).

 

Contestazione del verbale della Commissione Medica

Al fine di contestare il verbale rilasciato dalla Commissione Medica Locale con il quale il collegio non riconosce al figlio l’idoneità alla guida, si potranno seguire 3 strade:

  • proporre ricorso al Tar entro 60 giorni dal ricevimento del verbale
  • proporre ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni da quando ha ricevuto il verbale
  • chiedere a sue spese una nuova visita medica

Ovviamente la terza possibilità è quella preferibile sia perché è la meno onerosa sia perché non impedisce di agire successivamente, purché entro i termini indicati, innanzi all’autorità giudiziaria. Al fine di ottenere una nuova valutazione dovrà presentare istanza presso la struttura autorizzata a prestare i servizi sanitari offerti da RFI che si trova nel luogo in cui la lettrice e suo figlio hanno la residenza.

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Febbraio 2017: Stanziati nuovi fondi per l’assistenza ai disabili

Con decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 23/02/2017, sono stati definiti – in accordo con il Ministero della Salute e quello dell’Economia e delle Finanze – i requisiti per l’accesso alle misure di assistenza, cura e protezione a carico del Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, nonchè la misura della ripartizione per l’anno 2016, di tali risorse alle Regioni.

L’articolo 1 del decreto definisce i destinatari a cui la norma si rivolge e nello specifico prevede che siano da considerare come persona con disabilità grave, i seguenti soggetti:

  • Persona con disabilità grave ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge n. 104 del 1992, accertata con le modalità indicate all’articolo 4 della medesima legge, quindi con accertamento dell’handicap effettuato presso le unità sanitarie locali mediante specifiche commissioni mediche;
  • Persona con disabilità grave priva del sostegno familiare: la persona con disabilità grave, non determinata dal naturale invecchiamento o da patologie connesse alla senilità, priva di sostegno familiare in quanto mancanti di entrambi i genitori o perché gli stessi non sono in grado di fornire l’adeguato sostegno genitoriale, nonché in vista del venir meno del sostegno familiare.

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È opportuno segnalare che la persona con disabilità grave priva del sostegno familiare è assistita ed avviata mediante un percorso mirato a farle garantire adeguata autonomia, anche attraverso progetti personalizzati condivisi con i competenti servizi per il collocamento mirato previsti dalla legge n. 68/99, che possono prevedere l’inserimento in programmi di politiche attive del lavoro, anche sottoforma di tirocini formativi.

Le risorse assegnate al Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità gravi e senza sostegno familiare sono pari a 90 milioni di euro, ripartiti alle singole regioni sulla base della quota di popolazione regionale nella fascia di età 18-64 anni.

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Alexandra Kutas, la modella sulla sedia a rotelle

La stupenda modella che vedete in queste immagini si chiama Alexandra Kutas, e non lo immaginerete mai ma ha qualcosa in più delle sue colleghe…

Alexandra, ventunenne ucraina, vive infatti su una sedia a rotelle da quando è nata, ma non ha lasciato certo che questo condizionasse i suoi sogni, su tutti quello di diventare una modella famosa.

La giovane ragazza ha già lavorato in numerose kermesse internazionali, ed è stata ora invitata a prendere parte anche alla Ukraine Fashion Week, che si svolgerà nel Dicembre di quest’anno.

Alexandra, che concilia la sua passione con il suo primo lavoro, quello di fisiologo, spera che queste partecipazioni le aprano le porte per una carriera nell’alta moda, e le consentano di sensibilizzare persone e istituzioni riguardo all’accessibilità per le persone con disabilità.

Non è solo un sogno che si realizza, ma una vittoria per tutto il mondo dei disabili. Dall’alto di un trono in legno portato ad quattro uomini è divenuta cosi’ la prima top-model disabile scelta per sfilare alla recente Fashion Week di Kiev.

Capelli neri lunghi che le cadono dolcemente sulla schiena, occhi scuri, fin da bambina Alexandra aveva sempre sognato intraprendere la strada dell’alta moda.

 

Un sogno che si realizza

alexandra-kutas-modella-disabile“Sì, è stato difficile, ed è sempre difficile. Ma nel nostro paese, tutto è più difficile quando si tratta di una persona disabile, immobilizzata fisicamente. Tutti lo sanno”.

“Ho scritto lettere a diverse agenzie di top model. Mi hanno risposto che ero molto carina ma che non sapevano come potessero rappresentarmi, perché il mercato non è adatto per questo.

Solamente da due anni, durante la Fashion Week di New York, sono state invitate per la prima volta modelle disabili. E ho sentito che oggi era arrivato il momento anche qui”.

Nata a Dnipro, nell’Est dell’Ucraina, Alexandra è costretta su una sedia a rotelle a causa di una paralisi cerebrale alla nascita.

“La cosa più importante – dice – è il mio messaggio: mostrare che una donna sulla sedia a rotelle può essere vista come una professionista di livello. Questa è la mia passione, è qualcosa che mi ispira”.